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ragno violino
(Pixabay)

Allarme per il morso del ragno violino: ancora un caso grave, stavolta in Sardegna a Olbia, cosa è accaduto e che fare in questi casi.

C’è ancora preoccupazione per i diversi ricoveri che si sono registrati a causa del morso del ragno violino. Finora, la maggior parte dei casi erano stati segnalati nella zona di Roma Sud. “Un suo morso può portare prurito e arrossamenti ma anche allergie e bruciori”, ha spiegato l’infettivologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano. Intanto emerge un nuovo caso, che arriva da Olbia, in Sardegna.

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Cosa è accaduto al paziente di Olbia

L’uomo è stato ricoverato al Pronto Soccorso per un malessere misterioso, che è stato poi fatto risalire al morso del Loxosceles refuscens, nome scientifico del ragno violino, aracnide diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Questo tipo di ragno di solito batte in ritirata, ma se si sente particolarmente minacciato può essere aggressivo. Il paziente, dopo la terapia somministrata al Giovanni Paolo II, sta meglio.

Ma attenzione, perché spesso si sottovalutano i rischi o non si sa come comportarsi dopo il morso del ragno violino. Ci si accorge in ogni caso che non si ha a che fare con una semplice puntura d’insetto quando la parte morsa diventa dolorosa e spuntano delle bollicine. La necrotizzazione è causata dalle tossine che il ragno utilizza.

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Cosa fare in caso di morso del ragno violino

Secondo la Fondazione Gemelli non bisogna in ogni caso allarmarsi troppo: complicazioni si possono avere in presenza di allergie, sensibilità o patologie preesistenti. Si tratterebbe comunque di casi ridotti, come chiarisce il dott. Maurizio Soave, esperto di Tossicologia che ha curato la scheda informativa del centro antiveleni della Fondazioni Gemelli.

Il consiglio è di rivolgersi a un Centro Antiveleni: “In casi particolari il morso può provocare una lesione della cute di tipo emorragico e necrotico che non differisce da quelle provocate da altre tossine biologiche come ad esempio quelle di altri ragni, degli imenotteri (api, vespe, calabroni), animali marini, etc.”. Al Centro Antiveleni bisogna descrivere “le circostanze dell’esposizione e i segni e sintomi eventualmente presenti; solo successivamente e in alcuni casi potrà essere necessaria la visita medica“.