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Pensione di reversibilità addio, ora cambia tutto: ecco come funzionerà
(Web)

La pensione di reversibilità potrebbe diventare un ricordo, un ddl presentato dal governo propone una riforma alle pensioni di reversibilità che le trasformerebbe in un contributo assistenziale, tagliando così fuori milioni di persone.

Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi-Cgil, ha lanciato l’allarme sulle pensioni di reversibilità. In un intervista concessa al ‘Huffington Post‘, questo ha infatti spiegato che il governo ha presentato un decreto di legge che, se non modificato prima dell’approvazione delle camere, potrebbe mettere a rischio la percezione della pensione di reversibilità a milioni di italiani. Secondo quanto spiegato da Pedretti, infatti, il ddl prevede la trasformazione della pensione di reversibilità da contributo previdenziale a contributo assistenziale, legandolo dunque al reddito familiare.

Pensione di reversibilità: cosa cambia e come funzionerà

Se la legge verrà approvata senza che il punto controverso venga modificato o fornito di una specifica normazione, si rischia di escludere molte vedove dal diritto a ricevere la pensione di reversibilità. Con la modifica, infatti, la pensione verrebbe legata al reddito ISEE e dunque sottoposta a criteri di emissione molto più stringenti rispetto al passato. Per ricevere un contributo assistenziale basato sul reddito della famiglia è necessario che questa abbia un introito talmente basso da essere considerata oltre la soglia della povertà.

Poniamo il caso di una vedova che vive nella casa coniugale con un figlio o dei figli che percepiscono un reddito minimo, in quel caso il reddito ISEE non sarebbe considerato basso al punto da concedere la pensione di reversibilità.  Lo stesso potrebbe accadere a quelle donne che sono in possesso di una casa dal grande valore, in quel caso c’è il rischio che alcune donne si trovino con una casa, ma senza un introito per continuare a vivere. Chiaramente al momento si tratta di rischi e congetture su quella che è una proposta di legge ancora al vaglio delle camere e che, con ogni probabilità, subirà delle modifiche affinché le donne e gli uomini che nella vecchiaia percepiscono solo la pensione di reversibilità non siano colpiti dal cambio della legge.