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Cristiano Ronaldo, ecco perché pagherà pochissime tasse in Italia.
In una intervista esclusiva a TuttoJuve, l’avvocato Cristiano Novazio spiega i motivi per i quali il giocatore avrà dei vantaggi fiscali trasferendosi alla Juventus.

Cristino Ronaldo e i vantaggi fiscali che il giocatore otterrà trasferendosi alla Juventus

Sarebbe anche economico, o meglio fiscale, il vantaggio che avrebbe portato Cristiano Ronaldo a trasferirsi alla Juventus già dalla prossima stagione. Nel nostro Paese infatti, il giocatore portoghese dovrebbe godere di maggiori benefici in questo senso rispetto al quanto accadeva nel territorio spagnolo, nel quale ha intrapreso una vera e propria battaglia legale con il fisco iberico.
L’avvocato Cristiano Novazio, esperto di diritto sportivo e componente del comitato scientifico del Master di I Livello in Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello sport dell’Università degli studi di Milano Bicocca, in una intervista esclusiva rilasciata a TuttoJuve ha spiegato: “Con il trasferimento della residenza fiscale in Italia Ronaldo sarebbe considerato un soggetto passivo ai sensi dell’art. 2 del TUIR, pertanto sarebbe tenuto a pagare le tasse anche per i redditi prodotti all’estero, come qualsiasi soggetto residente in Italia (cfr. art. 3, comma 1, TUIR)Tuttavia”, ha proseguito il legale,il sistema fiscale italiano offre un’importante facoltà per le entrate prodotte all’estero, come per esempio, nel caso di Ronaldo, per i contratti di sponsorizzazione e pubblicitari conclusi con aziende straniere. In pratica, una volta spostata la residenza in Italia, Ronaldo si troverà di fronte ad una scelta riguardo i redditi di fonte estera, ossia se optare o meno per il regime fiscale di cui all’art. 24 bis del TUIR introdotto dall’art. 1, comma 152, L. n. 232/2016, che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva di €100.000,00. Tale imposta viene calcolata in via forfettaria sui redditi esteri delle persone fisiche, indipendentemente dal quantum percepito. Lo stipendio che percepirà dalla Juventus sarà invece tassato secondo le regole ordinarie. Tale imposta dovrà essere versata in unica soluzione entro la data prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi, attualmente fissato al 30 giugno di ciascun anno. Pertanto, qualora ricorrano le condizioni sopra esposte, Ronaldo ogni anno verserà l’importo di €100.000,00  al fisco italiano unicamente per i redditi di fonte estera. Ronaldo potrà avvalersi del pagamento dell’imposta sostitutiva per un periodo massimo di 15 anni, salvo decida di revocare prima l’esercizio dell’opzione. Pertanto”, conclude l’avvocato, “con il trasferimento della residenza fiscale in Italia e la scelta per l’imposta sostitutiva Ronaldo vedrebbe semplificati  in maniera importante i propri obblighi fiscali e decisamente ridotto il proprio carico fiscale. Infatti, una volta versato l’importo di €100.000,00, il calciatore non si dovrebbe più preoccupare, almeno per quanto riguarda i rapporti con il fisco italiano, di corrispondere alcunché per i redditi prodotti all’estero”.
BC

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