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Matteo Salvini
(VASILY MAXIMOV/AFP/Getty Images)

Il vicepremier Matteo Salvini su un volo di Stato per la finale dei Mondiali: cosa c’è di vero nella notizia diffusa da alcuni esponenti Pd.

Polemiche per il viaggio a Mosca del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Il vicepremier aveva annunciato alla vigilia della finale tra Francia e Croazia: “Domenica mattina prenderò l’aereo per una missione sportivo-politica: infatti mi imbarcherò con il primo volo disponibile per Mosca. Andrò a vedere la finale dei Mondiali tra Francia e Croazia e sarò lì per gufare la prima”.

Volo di Stato per Mosca: le accuse e la versione di Matteo Salvini

Tanti i post su Facebook per contestare la scelta di Matteo Salvini di partire per Mosca e in particolare in molti sostenevano avesse usato un volo di Stato. Tra chi accusava il vicepremier anche la deputata Pd Alessia Morani su Twitter: “#Salvini va a #Mosca con un volo di Stato a vedere la finale dei Mondiali in cui (purtroppo) l’Italia non c’è. Tre anni fa ebbe da ridire sul presidente del Consiglio (Matteo Renzi, ndr) che andò a vedere una finale storica di tennis per l’Italia. Oggi lo chiedo io: chi paga?”.

Il leader della Lega non si è fatto pregare due volte e ha replicato all’accusa di aver utilizzato un volo di Stato per gli spostamenti, postando il biglietto del suo “normalissimo volo di linea” per arrivare a Mosca, per una trasferta “organizzata e ospitata dalla Fifa“. Il biglietto “parla chiaro” ma ulteriori conferme arriveranno a fine mese, quando verrà reso noto l’elenco dei voli di Stato utilizzati a luglio 2018.

Salvini a colloquio con il ministro dell’Interno russo

Matteo Salvini ha approfittato del suo viaggio in Russia per un incontro con il ministro dell’Interno, Vladimir Kolokoltsev. “Tra i tanti temi discussi, collaborazione a tutto campo tra Italia e Russia nella lotta al terrorismo islamico, che usa anche l’immigrazione clandestina come veicolo di infiltrazione”, ha spiegato Salvini su Facebook.

Quindi ha aggiunto quelli che sono stati gli altri temi del colloquio avuto: “Condivisione di buone pratiche, e banche dati, scambio di informazioni e competenze tecniche, fino all’istituzione di pattuglie miste tra Forze dell’ordine italiane e russe. Ho anche avuto modo di complimentarmi per la perfetta gestione dei Mondiali di calcio, che hanno dato un’immagine di freschezza, efficienza e sicurezza in tutto il mondo”.