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Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo © Getty Images

Aurelio De Laurentiis svela un clamoroso retroscena di mercato. Cristiano Ronaldo è stato proposto al Napoli prima di approdare alla Juventus

Un sogno accarezzato e sfiorato a maggio prima di fare i conti con la realtà. Cristiano Ronaldo poteva essere del Napoli, è questo il clamoroso scoop confessato da Aurelio De Laurentiis, presidente degli azzurri. Prima di approdare ufficialmente alla Juventus, la stella portoghese era stata proposta al Napoli dal suo agente Jorge Mendes. Un affare clamoroso e cifre al di fuori della portata del club azzurro che però comunque ci ha sperato. A confermato è proprio Aurelio De Laurentiis che in un’intervista a ‘La Repubblica’ ha raccontato i retroscena di quello che poteva essere l’affare del secolo: “Ronaldo era stato proposto pure al Napoli. Mi telefonò il suo procuratore, Mendes. Abbiamo formulato anche la nostra offerta e avremmo pagato CR7 con le percentuali sugli incassi successivi garantiti dal suo arrivo. I 350 milioni che investirà la Juventus sono oltre la nostra portata, avremmo rischiato di spingere il club verso il fallimento”.

Ronaldo al Napoli, affare troppo costoso

Ci ha pensato De Laurentiis, ha immaginato anche una serie di clausole per recuperare l’investimento ma si trattava di un rischio troppo alto da correre dopo aver avuto sempre i conti in ordine. Il Napoli infatti è la squadra che è cresciuta di più negli ultimi dodici anni, ma davanti a cifre del genere è impossibile competere. Però De Laurentiis è uomo ambizioso e vuole continuare nella crescita del club. In programma la costruzione di un centro sportivo sullo stile di quello del Manchester City e la volontà di dare vita ad un nuovo impianto che sostituirà il San Paolo. È lo stesso presidente a dichiararlo: “Sto per concludere l’acquisto di un terreno di 100 ettari, dove costruirò sia lo stadio sia il nostro centro sportivo. Mi sto cautelando sulla destinazione dell’area in modo da non rischiare pastoie burocratiche, perché conto nel giro di tre anni di poter costruire un nuovo impianto, multifunzionale, da 30 mila posti”