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Lucia Santagati, 32enne e madre di tre bambini, abitava a Castel Volturno, nella zona del Villaggio Coppola, con la famiglia e si è spenta a causa di un tumore che si sospetta sia stato innescato dalla contaminazione del territorio della Terra dei fuochi.

Lucia Santagati, 32 anni, abitava nella zona del Villaggio Coppola, a Castel Volturno e dopo essersi ammalata di tumore è morta lasciando la famiglia e l’intera comunità nel lutto e nella disperazione. Madre di 3 bambini Lucia era originaria di Qualiano, dove aveva vissuto con i genitori prima del trasferimento, ed era stimata dalla comunità.

Lucia Santagati viveva a Castel Volturno: un’altra vittima della Terra dei fuochi

Donna di 32 anni, Lucia Santagati ha condotto una estenuante lotta contro la neoplasia che l’aveva portata a sottoporsi per anni a cure che, purtroppo, non sono riuscite a salvarla. Madre di 3 bambini ed amatissima dal compagno di vita, Lucia con l’aiuto della famiglia si è sottoposta alle cure recandosi anche fuori dalla regione d’origine ma senza riuscire a guarire dalla patologia mortale. Era diventata mamma da 18 mesi della sua terza bambina ed era già madre di due gemelli di 7 anni, cui ha lasciato un vuoto affettivo incolmabile. La 32enne abitava con la famiglia nella zona denominata Terra dei fuochi già nel 2000, quando venne reso noto che nell’area a cavallo fra la provincia di Napoli e quella di Caserta, erano stati interrati e bruciati rifiuti tossici e speciali, che nell’arco del tempo hanno lasciato un’impronta negativa sull’impatto alla salute della popolazione del luogo. Gli effetti negativi sulle condizioni fisiche dei residenti nella Terra dei fuochi non sono mai stati confermati ufficialmente, nonostante l’incidenza di neoplasie, soprattutto tiroidee, sia obiettivamente incrementa dal 2000. Eppure è oggettivo che in quell’area della Campania i tumori colpiscano più spesso la popolazione rispetto ad altre zone del territorio italiano.

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Marta Colanera