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Elena Santarelli confessa: Mai pianto davanti a Giacomo
(Instagram)

Elena Santarelli parla per la prima volta con un giornale del tumore al cervello del figlio Giacomo e confessa di aver trovato la forza di non piangere mai davanti al piccolo.

In un’intervista concessa al ‘Corriere della Sera‘ Elena Santarelli parla per la prima volta ai media della malattia che ha colpito il figlio e che da due anni l’ha catapultata in uno scenario drammatico. La showgirl spiega all’intervistatore di non aver mai pianto davanti al piccolo per cercare di trasmettergli forza, una forza che non pensava di avere ma che ha trovato in se stessa: “In certi frangenti, la forza arriva”, dice infatti Elena che poi aggiunge: “Io non ho mai trattato mio figlio da malato, gli ho sempre detto che, mentre si fanno le chemio, si studia e questo ha creato una normalità nella mia vita e nella sua”. La showgirl ci tiene anche a dire che per la maggior parte del tempo Giacomo conduce una vita normale, riesce a correre e giocare come ogni altro bambino e non gli manca il sorriso quasi mai. Una testimonianza, questa della Santarelli dovuta a tutte quelle madri che si dovessero trovare davanti ad una simile situazione, ma anche un tentativo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui tumori infantili al cervello e convincere a finanziare la ricerca della Onlus Heal che si occupa di Giacomo e di altri bambini come lui al Bambin Gesù di Roma.

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Elena Santarelli, malattia Giacomo: “Ho dovuto imparare a fingere che tutto sia normale”

Spiegato il suo intento, la conduttrice parla di come ha scoperto la malattia del figlio, di come avesse presentito qualcosa e lo avesse fatto portare da Corradi (il marito) ad una visita di controllo. Il giorno stesso l’ex calciatore è tornato a casa con un espressione che diceva tutto: “Quando mio marito è tornato a casa, gliel’ho letto in faccia. Sono andata in bagno e ho vomitato. Poi, mi sono messa a piangere in silenzio, per non farmi sentire da mio figlio”. Dopo quel giorno è cominciata la lotta alla malattia, ed Elena spiega di aver dovuto imparare a lottare per lei e per il figlio: “I primi giorni, stavo come una scappata di casa e non è da me. I bimbi sono astuti, ho capito che dovevo farmi la piega, mettere il solito rossetto, anche se mi sentivo giudicata, in ospedale, col rossetto. Ma ho fatto bene”. Poi sul bambino dice: “La malattia non l’ha cambiato molto, ha solo perso i capelli. Ma sono stanca di chi mi dice ‘tanto è maschio’. Io ragiono con la sua testa e so che ne soffre. Mi strapperei i miei capelli per darli a lui”.

Elena Santarelli parla infine delle polemiche su Instagram dovute al fatto che ha voluto raccontare la malattia del figlio sul proprio profilo social, e si dice non pentita di aver preso questa decisione quindi aggiunge: “Mi trovo a dare coraggio agli altri, ma anche io sono ancora nel mezzo del dolore, per quanto sia forte e veda anche gli aspetti positivi, che poteva andare peggio, che non abbiamo problemi economici… A me le lacrime escono quando vedo gli altri bimbi coi papà lontani o che dormono in auto… Non mi piace quando mi scrivono che sono una grande mamma. C’è un esercito di mamme di pari forza e pure lontane da casa. E io ora posso permettermi un tuffo in Versilia e mi sento in colpa, ma posto lo stesso la foto, per dire che non si deve smettere di vivere”.

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