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Matteo Renzi
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

L’aereo presidenziale voluto da Matteo Renzi: quanto è costato, cosa prevede il contratto, chi lo sta pagando e quanti anni ha.

Ancora polemiche riguardo l’Airbus voluto da Matteo Renzi durante la sua presidenza del Consiglio e frutto di quello che ‘Il Fatto Quotidiano’ definisce un “accordo sconvenientissimo” tra Alitalia, Etihad e la Difesa. Il quotidiano diretto da Marco Travaglio una decina di giorni fa aveva pubblicato i costi dell’aereo, pari a 81 milioni e 312mila dollari, poco meno di 70 milioni di euro al cambio attuale. Renzi aveva replicato a quelle accuse, parlando di “fake news”, ma di fatto non fornendo una versione alternativa.

Quanto costa l’Airbus voluto da Matteo Renzi

La cifra pattuita, spiega ‘Il Fatto Quotidiano’, è frutto di un più ampio accordo stipulato tra il Segretariato generale della Difesa e l’Alitalia, che ha fatto da intermediaria con Etihad Airways, proprietaria del velivolo. I fatti risalgono a tre anni fa quando gli arabi erano considerati i “salvatori” della nostra compagnia di bandiera, il cui presidente era all’epoca Luca Cordero di Montezemolo.

L’accordo tra Etihad e Alitalia per l’acquisto di quest’ultima non venne mai chiuso, ma intanto conclusero appunto questo mega contratto, nel quale il leasing dell’aereo rappresenta solo una parte. Stando ai numeri forniti dal quotidiano, si parla di 144 milioni di euro suddivisi in 5 lotti: il primo è il leasing, che assume appunto la parte più rilevante. Abbiamo poi la manutenzione e i servizi Camo di ingegneria per i quali è stata pattuita la cifra di 31 milioni e 751 mila euro, quindi si prosegue con le operazioni di supporto e l’handling, compreso il ricovero del velivolo in un hangar a Fiumicino, il training del pilota a cui spetta guidare l’aereo e infine la riconfigurazione Vip del jet (sala riunione, cabina doccia, camere).

Il flop dell’Airbus acquisito dal governo Renzi

L’A340-500 è considerato uno dei flop più clamorosi della storia degli Airbus. Venne costruito a Tolone, in Francia, in 40 esemplari e la produzione è stata interrotta nel 2010. Al momento ne circolano non più di una decina. Air Transport World segnala che l’ultima vendita di un A340-500 è avvenuta nel 2015 per circa 27 milioni di dollari, una cifra che è di gran lunga inferiore da quella investita dal governo Renzi.

Inoltre, l’Airbus voluto da Renzi non è nemmeno un aereo nuovo: si tratta di un modello che è volato dal 2006 al 2015, quando al termine dell’ultimo volo Tokyo-Abu Dhabi, Etihad lo mandò in pensione. Salvo poi nel giro di qualche mese proporlo nell’affare col governo italiano e Alitalia. Peraltro, va tenuto sempre in considerazione un particolare non di poco conto: l’Italia non ha acquistato l’aereo, ma l’ha acquisito in leasing. Il contratto prevede anche una clausola rescissoria, ma non la sospensione del leasing stesso.