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navi ong
(ANGELOS TZORTZINIS/AFP/Getty Images)

Ancora sotto accusa le Navi Ong, prosegue l’inchiesta a Catania del pm Zuccaro: accusa di associazione a delinquere portata avanti.

Viene portato avanti il filone catanese dell’inchiesta sulle navi Ong, coordinata dal procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro, e dai sostituti Andrea Bonomo e Fabio Regolo. Nei giorni scorsi, a Napoli si è tenuta la perizia sui file dei telefonini sequestrati al comandante della nave, Marc Reig Creus, e alla capo missione, Ana Isabel Montes Mier, della Open Arms.

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Le accuse rivolte alla nave Ong Open Arms

I due, come ormai noto, sono accusati di associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I loro legali, gli avvocati Rosa Emanuele Lo Faro e Alessandro Gamberini, hanno nominato un tecnico di parte. Hanno spiegato nelle scorse ore all’Ansa: “Ci aspettavamo di avere i file contestualmente alla loro estrazione e ci era stato detto che avremmo ottenuto copia forense subito, invece oggi la Procura ci nega le copie”.

I due avvocati, e in particolare la Lo Faro, finiscono nel mirino di Francesca Totolo, collaboratrice del ‘Primato Nazionale’. Questa infatti accusa su Facebook: “Il Procuratore di Catania, Zuccaro, non molla: nuova indagine sulla Ong spagnola Proactiva Open Arms per associazione per delinquere e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’avvocato Rosa Emanuela Lo Faro di ‘La Difesa Per Tutti’ è ormai l’avvocato delle Ong: ma lo fa pro bono o è la solita ‘umanitaria’?”.

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Le accuse del pm Zuccaro alle navi ong

A oggi, le indagini non hanno portato ad alcun risultato giudiziario. Inoltre, di recente, il presidente dei giudici per le indagini preliminari di Catania e successivamente il Tribunale del riesame di Ragusa hanno dissequestrato la nave di una Ong, che appunto la procura etnea aveva posto sotto sequestro. Riconosciuto invece lo “stato di necessità” per le organizzazioni benefiche che soccorrono migranti.

Ma appunto il procuratore Zuccaro, pur non entrando nel merito di inchieste in corso, dimostra di voler andare fino in fondo e a margine di un convegno ha sottolineato: “Le Ong fanno parte di un sistema profondamente sbagliato, che affida la porta d’accesso all’Europa a trafficanti che sono criminali senza scrupolo. Questo è l’aspetto sbagliato delle cose che non risponde né a senso di umanità né di solidarietà”.

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