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Ronaldo
(Alex Caparros/Getty Images)

“Cristiano Ronaldo alla Juve farà molta panchina”, scoppia la bufera. 

La frase pronunciata da Mario Sconcerti, uno dei giornalisti sportivi più autorevoli che ci siano in Italia, non è stata pronunciata in queste frenetiche ore, ma risale a due anni fa. A riportarla in auge ora, anticipando le critiche di molta gente sui social, è stato proprio Sconcerti nel suo editoriale odierno apparso sul Corriere della Sera.

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Sconcerti: “Ronaldo in panchina, ma è solo satira”

Come per mettersi preventivamente al riparo da critiche e da chi sicuramente tirerà fuori o ha già tirato fuori le sue parole, Mario Sconcerti mette le mani avanti e in coda al suo articolo scrive: “Due anni fa scrissi che Ronaldo sarebbe stato una riserva nella Juve, ma era un’altra squadra, altro gioco, altri schemi. Stavolta sono convinto giocherà. (E’ satira, mi raccomando, è satira!)”.

In realtà all’epoca Sconcerti aveva spiegato il suo ragionamento con motivazioni tattiche e tecniche e credeva in quel che diceva anche se lo presentava quasi come paradosso. Il concetto era questo: la Juve è una squadra basata sull’organizzazione perfetta di ogni suo componente e non sull’estro del singolo che va nel caso comunque inglobato in un sistema preciso. Per questo motivo secondo lui uno come Ronaldo avrebbe rischiato di fare panchina alla Juve. Un’opinione senza dubbio criticabile detta da chi, come tutti del resto, forse mai pensava che un giorno la Juventus avrebbe davvero acquistato Cristiano Ronaldo.

Oggi Sconcerti usa ben altre parole e scrive: ” La Juve ha fatto molto anche senza Ronaldo, qualcuno avrà voglia di farglielo notare. Ci saranno equilibri di spogliatoio nuovi, qualche gelosia economica, anche se mi dicono che Ronaldo sia sempre riuscito a essere un buon amico dei suoi compagni. Tecnicamente, c’è una grande abbondanza di uomini e qualità. Anche dando Higuain in uscita le soluzioni sono tre. La prima è con un’ala tra Cuadrado, Douglas Costa e Bernardeschi, poi un centravanti arretrato alla Dybala, più Ronaldo. La seconda è simile ma più fisica, Mandzukic al posto di Dybala. La terza è con Dybala più largo, quasi sulla linea di Mandzukic e Ronaldo. Non toglierei Dybala. Ronaldo ha forza e velocità, ma non è un dribblatore, guarda subito al gol. Dybala può essere il suo compagno ideale. Non mi preoccuperei delle difese italiane. Ronaldo ha giocato dovunque, tutti hanno cercato di colpirlo. Ha fatto gol comunque. Il problema sarà solo di feeling, con Torino, l’Italia, la Juve, la squadra. Il resto è un mestiere che conosce”.