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Giulia Grillo
Giulia Grillo (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Il ministro Giulia Grillo in visita al Cardarelli: “Per Napoli struttura fondamentale”, ora andrà all’ospedale del Mare dopo lo scandalo del primario.

“Mi raccomando, teniamo duro”, queste le parole pronunciate dal ministro della Sanità, Giulia Grillo, subito dopo la sua visita all’ospedale Cardarelli di Napoli. L’esponente del governo Conte si è così congedata dai medici e dipendenti. Nel pomeriggio la ministra si recherà all’ospedale del Mare. Qui è aspra la polemica per la chiusura del reparto di Chirurgia Vascolare per festeggiare la nomina del primario.

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Il commento di Giulia Grillo dopo uscita dal Cardarelli

Giulia Grillo ha così commentato la sua presenza al Cardarelli: “Ho voluto testimoniare l’interesse per questa struttura importantissima per il territorio ma che indubbiamente soffre il fatto che l’organizzazione della rete ospedaliera non è avvenuta fino a oggi in maniera coerente. Il Cardarelli deve drenare tutta una serie di necessità del territorio che avrebbero dovuto essere soddisfatte da altre strutture”.

Il ministro ha parlato quindi esplicitamente dell’ospedale del Mare: “Per tale ragione, è in uno spirito collaborativo nei confronti dei cittadini di questa regione la mia presenza qui oggi”, ha concluso Giulia Grillo.

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La vicenda del primario e la posizione del ministro Giulia Grillo

Nei giorni scorsi, il neo primario di Chirurgia vascolare dell’Ospedale del Mare Francesco Pignatelli aveva svuotato il reparto per una notte, per festeggiare la sua nomina. Ora rischia il licenziamento. “Ci sono vari gradi di responsabilità e noi li accerteremo tutti e agiremo di conseguenza”, ha commentato il ministro Giulia Grillo.

Quindi ha aggiunto: “Quando ho letto che un intero reparto era stato chiuso all’ospedale del Mare di Napoli per permettere al personale di partecipare al party organizzato dal nuovo primario per festeggiare l’incarico, per un attimo ho pensato che fosse una fake news. Poi ho scoperto che purtroppo sarebbe andata proprio così”. Da qui la scelta di inviare Nas e ispezioni ministeriali: “Vogliamo andare rapidamente in fondo a questa vicenda, come a tutti i casi che tolgono diritti e assistenza ai cittadini. Solo così restituiremo il prestigio che merita al Servizio sanitario nazionale e potremo difenderlo da chi ne mina la credibilità”.