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Alena Seredova (Photo by Venturelli/Getty Images for Venetian Heritage And Bulgari)

Alena Seredova, ex moglie di Gigi Buffon racconta della sua vita dopo la separazione e di come abbia evitato di esporsi con i media sulla vicenda per non creare un ulteriore trauma ai propri figli.

Alena Seredova, ex modella 39enne ha raccontato la sua vita, dell’addio all’ex marito Gigi Buffon dopo aver appreso del suo tradimento dalle pagine di Chi. Alena, attualmente compagna di Alessandro Nisi, racconta di come si stata forte per lei la ‘botta’ quando ha appreso del tradimento del marito proprio da una rivista scandalistica. “Avrei voluto saperlo da lui”, ricorda l’ex modella “E’ come se la mia casa avesse preso fuoco e il mio unico pensiero fosse quello di portare in salvo i miei bambini”. La coppia, quindi, nel 2014 si è separata e Alena Seredova ricorda di come evitò di coinvolgere i giornali per amore dei suoi figli.

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Alena Seredova racconta la separazione con Buffon e di come vanno le cose nella loro ‘famiglia allargata’

I figli che sono nati dall’unione fra Alena Seredova e Gigi Buffon sono Louis Thomas, 9 anni, e David Lee, 7, e l’ex modella racconta di come sia difficile far funzionare la loro ‘famiglia allargata’:

“Oggi sono una donna che ha i problemi di tutte le famiglie separate e, quando sento dire: ‘Andiamo tutti d’accordo’, penso che sia una balla colossale.” ”Non è bello per un bambino vedere nel letto una donna che non è la mamma”, tanto che “Mio figlio era in vacanza col papà [e Ilaria D’Amico] a Forte dei Marmi, mi ha mandato una foto di una casa in affitto e mi ha detto: Mamma, perché non la prendi, così vieni qui e torniamo insieme?.”

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La Seredova parla quindi di una separazione molto traumatica dopo aver scoperto il tradimento sia per lei, che in parte non si è mai ripresa dalla ‘botta’, sia per i suoi figli: “Sono una persona che si accende facilmente, è vero, ma per me è finito tutto lì. Allora ero una persona molto più nervosa di quello che sono oggi, perché forse, con il senno di poi, non stavo bene. Forse, per come sono fatta, non ammettevo che ci fosse qualcosa che non andava perchè sarebbe diventato un problema per i nostri figli. Non si può negare che quella situazione abbia pesato su di loro e creato un trauma.”, maSono riuscita a ragionare, a tenere duro per i miei bambini, ho la coscienza di aver fatto di tutto per farli stare bene e posso andare avanti a testa alta, ma non è stato facile. Ho preso una botta che mi ha dato l’adrenalina per reagire, ma poi ho pagato la stanchezza di dover nascondere ai figli il dolore che provavo per loro.”

Marta Colanera