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Scandalo esami a Bari, il rettore: "Anomalo, ma non impossibile"Continuano le indagini sullo scandalo raccomandazioni che ha colpito la Basilicata, sotto la lente d’ingrandimento anche gli esami universitari sostenuto dal figlio di Pietro Quinto, figura centrale nello scandalo dei concorsi truccati.

Nel corso dell’inchiesta sullo scandalo sanità in Basilicata che vede coinvolto il presidente della Regione Marcello Pittella è emerso il caso dello studente prodigio Giuseppe Quinto. Il ragazzo, figlio di Pietro Quinto, direttore generale dell’azienda sanitaria di Matera ritenuto il collettore delle raccomandazioni ai concorsi sanitari, è stato in grado di sostenere 5 esami fondamentali in Giurisprudenza in soli 4 giorni: il 10 dicembre 2015 il giovane studente ha sostenuto Diritto Penale 1, Diritto Penale 2 e Diritto Penale comparato, quattro giorni più tardi Diritto Amministrativo 1 e 2, tutti ottenendo voti che vanno dal 27 al 30 e lode. Una prova incredibile che ha posto il professore di diritto amministrativo Agostino Meale sotto la lente d’ingrandimento della Procura per aver favorito lo studente, secondo la ricostruzione fatta dall’accusa, in cambio dell’ottenimento di incarichi su consulenze ed assistenza legale.

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Scandalo esami a Bari: il rettore ritiene possibile dare 5 esami in 4 giorni

Sebbene le prove raccolte tendono ad indicare come l’eccezionale excursus universitario del figlio di Pietro Quinto come frutto di quella rete di favori scoperta tra la Basilicata e la Puglia, il rettore dell’Università di Bari, nonché professore di Giuseppe Quinto, spezza una lancia in favore del ragazzo sostenendo in un’in’intervista a ‘Repubblica‘: “Da professore dico che mi sembra arduo ma non lo posso escludere a priori”. Il rettore spiega anche di aver conosciuto Pietro Quinto ma di non aver avuto con lui nessuno scambio di favori, aggiungendo che non c’è stata da ambo le parti nemmeno una richiesta in tal senso. Quindi, in conclusione, sul figlio ha dichiarato: “Il figlio è stato un mio studente, me lo ricordo come uno che frequentava i corsi e si applicava”.