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Renzi contro i ministri 5 Stelle: "Ignoranti o bugiardi"
(Getty)

Matteo Renzi si scaglia contro i ministri del Movimento 5 Stelle che continuano ad accusare il passato governo di aver accettato più migranti in cambio di denaro.

Continua la polemica sulla questione migranti tra l’attuale governo ed i rappresentanti di quello precedente. Ad esporsi sulla questione questa volta è stato l’ex premier Matteo Renzi che attraverso un lungo post sulla sua pagina Facebook ha risposto alle accuse di Luigi Di Maio e Toninelli sulla questione “Flessibilità”, spiegando come questa non avesse nulla a che fare con l’accoglienza dei migranti, sancita invece dagli accordi di Dublino del 2003. L’invettiva di Renzi comincia proprio con un attacco ai due ministri: “Due ministri del Governo italiano, Di Maio e Toninelli, continuano a mentire anche oggi a proposito di flessibilità europea e immigrazione. Quei due o sono bugiardi o sono ignoranti, nel senso che ignorano i fatti. E mi spiace dirlo, trattandosi di membri del Governo del nostro Paese. Basta però ricordare la realtà”.

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Matteo Renzi: “Salvare vite in mare non è buonismo ma civiltà”

In un secondo momento Renzi spiega ai suoi seguaci e a tutti gli italiani in cosa consiste davvero la flessibilità chiesta dall’Europa nel gennaio del 2015: “Non c’entra nulla con le politiche migratorie. Nulla. Era un accordo politico di risposta all’austerità del Fiscal Compact. Sono due dossier politici diversi”, sottolinea come la scelta di accogliere migranti in Europa sia invece frutto degli accordi di Dublino e controbatte alle affermazioni sull’accordo sulla missione Sophia dicendo: “L’accordo sulla missione Sophia, nel 2014, di cui parlano i due ministri, dava invece all’Italia il potere/dovere di scegliere in quali porti far attraccare le vari navi per evitare che tutte si dirigessero a Pozzallo”.

L’ex premier sottolinea come l’accoglienza sia un dovere di tutti i Paesi europei e non deriva da accordi economici ma da etica e morale, quindi a chi lo accusa di aver accettato di accogliere migranti per gli 80 euro dice “E’ un bugiardo o un ignorante”. Poi in conclusione spiega il suo punto di vista sulle operazioni di salvataggio in mare: “Per me salvare una vita è più importante di qualsiasi altra cosa al mondo e vale più di un sondaggio elettorale. Aggiungo: noi non abbiamo mai lasciato in mare 600 disperati, ostaggi di una trattativa politica. E siamo stati educati al rispetto della sacralità della sepoltura”, quindi aggiunge: “In mare abbiamo cercato di salvare i vivi e di raccogliere i morti. Qualcuno lo chiama buonismo, io lo chiamo civiltà”.

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