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Ornella Bellagarda
Ornella Bellagarda (Facebook)

Ore di angoscia per Ornella Bellagarda, la donna di 50 anni scomparsa ieri nel Mar Ligure durante un’immersione subacquea.

Un’immersione per vedere da vicino il relitto della petroliera Haven è finita in tragedia ad Arenzano, al largo del golfo di Genova. Si cerca ancora Ornella Bellagarda, la sub piemontese di 50 anni dispersa da domenica. Man mano che passano le ore, però, si affievoliscono le speranze di ritrovarla in vita.

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Lo sconcerto di familiari e amici di Ornella Bellagarda

Originaria di Alpignano, nel torinese, Ornella Bellagarda era in compagnia del marito Ezio e di altri amici quando si sono perse le sue tracce. Le ricerche sono state sospese ieri sera, viste le scarse condizioni di visibilità, ma sono poi riprese stamattina. Man mano che passano le ore si affievoliscono le speranze, anche se i suoi cari non si arrendono.

Ha evidenziato il sindaco di Alpignano, Andrea Oliva: “La sua è una famiglia storica di Alpignano, ma descrivere bene la figura di Ornella è impossibile per chi non l’ha conosciuta di persona. Il suo impegno verso gli altri, l’amore per il volontariato la rendevano un punto di riferimento per gran parte della nostra comunità”. Sconvolti anche i suoi colleghi volontari della Croce Verde: “Non può essere vero: proprio lei, così disponibile per tutti, sempre sorridente. Ma come è potuto succedere?”, ha detto qualcuno secondo quanto riporta il quotidiano ‘La Stampa’.

Ancora in corso le ricerche di Ornella Bellagarda

Le ricerche di Ornella Bellagarda sono portate avanti da Vigili del Fuoco, Capitaneria di porto e Carabinieri, presente anche il personale del 118. Sul posto è anche arrivato un Rov, un particolare robot sottomarino che scandaglia fondali impervi. Ieri pomeriggio, è stato l’istruttore di diving a dare l’allarme, non vedendola riemergere.

La zona di Arenzano è purtroppo non nuova a incidenti simili. Proprio dove giace quel che resta della petroliera, affondata nel 1991, dal 2005 a oggi hanno perso la vita sei persone. Altrettanti sono stati colti da malori e salvati: quel tratto di mare è davvero da incubo.