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(Web)

Nel Regno Unito, a Scarborough, una madre ha raccontato di come, dopo aver portato il suo bambino con sè al supermercato, si sia improvvisamente accorta della sua reazione allergica. Il bambino, secondo i medici, era entrato in contatto con un pacchetto di noccioline difettoso. 

Attimi di panico per una madre inglese, Hanna Neville di Scarborough, che ha visto il suo Eddison subire una forte reazione allergica probabilmente dovuta ad una intolleranza alle noccioline non ancora diagnosticata. Il bambino della donna, infatti, ha solo 2 anni e con tutta probabilità non aveva ancora provato quelli che vengono considerati alimenti allergenici per antonomasia. “La scorsa notte è stato il momento più spaventoso della mia INTERA vita”, racconta Hanna Neville su Facebook e chiede di appoggiare una petizione per far in modo che nessun’altra mamma si senta mai più come si è sentita lei.

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La mamma chiede che noccioline e altri alimenti allergenici nei supermercati siano posizionati in alto

Hanna Neville racconta l’accaduto su Facebook: “Stavamo facendo shopping […] più tardi i suoi occhi avevano cominciato a gonfiarsi. Lo portammo immediatamente all’ospedale e quando arrivammo lì il suo occhio si era completamente chiuso per il gonfiore. Avevo il cuore in gola.
 
Eddison non ha manifestato allergie nè mangiato noccioline in passato, ma i medici credono che siano queste che potrebbero aver causato la rapida reazione allergica.
 
Perché Lidl ha queste noccioline troppo in basso tanto che i bambini possono arrivare a toccarele e annusarele. […] Ho guardato online e c’è già una petizione che chiede la stessa cosa. Apprezzerei se tu potessi firmarlo e condividere questo post. Spero che questo non accada mai più a nessuno! Grazie”

Suo figlio Eddison, infatti, è entrato in contatto con le noccioline perchè erano a ‘portata di bambino’ e questo, come la petizione lanciata appositamente su change.com è un errore che potrebbe benissimo essere evitato mettendo alimenti che costituzionalmente sono molto allergici (come noccioline, fave, fragole, ecc…) semplicemente più in alto.

Per fortuna di Hanna, infatti, l’ospedale era molto vicino al supermercato e la reazione allergica è stata dominata prima di arrivare allo shock.

Marta Colanera