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Vietato comprare dagli ambulanti sulla spiaggia: nuove norme, multe e provvedimenti
(Web)

Annunciando il programma ‘Spiagge sicure 2018’ il ministro dell’Interno Salvini ha annunciato i nuovi provvedimenti, le multe e le norme che vietano l’acquisto dagli ambulanti sulle spiagge.

Citando gli esempi virtuosi di Cervia e Milano Marittima in cui gli enti pubblici e gli esercenti lavorano di concerto per eliminare dalle spiagge la vendita abusiva, il ministro Salvini spiega come le principali località turistiche d’Italia debbano adeguarsi al modello proposto dalla regione Emilia Romagna per combattere l’abusivismo e l’illegalità che frutta denaro alle mafie e permette loro il riciclo di denaro. Il discorso del responsabile del Viminale è un invito ai cittadini italiani a rispettare la legge (invito già espresso negli anni precedenti dal governo): “I cittadini italiani sono i primi che non devono aiutare la malavita organizzata, perché comprare le collanine dal poverino non serve ad aiutare il poverino, ma ad aiutare la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta”, ma anche un monito a tutti gli ambulanti, i quali da oggi avranno maggiori difficoltà ad entrare nelle spiagge delle zone turistiche.

Vietato comprare sulla spiaggia: i soldi confiscati alla mafia per aumentare i controlli

Al centro dell’iniziativa ‘Spiagge sicure 2018‘ c’è il finanziamento da parte del governo corrisposto ai singoli comuni. Questo finanziamento sarà utile a pagare gli straordinari agli agenti della Polizia Locale o ad assumere operatori stagionali con il compito di pattugliare il litorale. La principale novità su questo finanziamento è la provenienza, con grande soddisfazione Salvini infatti spiega: “Quest’anno all’invito aggiungiamo dei soldi, alcuni milioni di euro che giungono dal Fondo Unico Giustizia, quindi dai soldi sequestrati alle mafie e quindi con doppio gusto dalla Mafia arriveranno sulle nostre spiagge soldi che serviranno a pagare straordinari agli agenti che avranno il compito di controllare le spiagge”.

L’ultima novità, spiega ancora il leader leghista, è il coinvolgimento degli enti locali, dei sindaci e dei prefetti delle singole città che saranno chiamati ad applicare il dasp urbano con maggiore frequenza come previsto da una legge emanata dal passato governo. I comuni avranno il compito di creare leggi apposite contro l’abusivismo che prevedano il divieto d’ingresso alle spiagge dei venditori e multe sia per chi vende che per chi compra oggetti contraffatti. L’aiuto degli albergatori e dei gestori degli esercizi commerciali delle località turistiche, infine,  sarà fondamentale per far rispettare la legge e debellare il fenomeno dell’abusivismo sulle spiagge italiane.