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matteo salvini rolling stone
(ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini e la replica a ‘Rolling Stone’ e ai firmatari dell’appello contro di lui: “Ospitateli nelle vostre ville”.

Linus, lo Stato Sociale, Daria Bignardi, Gabriele Muccino, Costantino della Gherardesca, Fabio Fazio, Michele Serra: questi alcuni dei nomi che hanno firmato l’appello contro il ministro Matteo Salvini lanciato oggi da Rolling Stone. Tra i firmatari, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo italiano, c’era anche Enrico Mentana, che però ha smentito.

La replica di Salvini a Rolling Stone

Nell’appello si legge: “Noi non stiamo con Salvini. Da adesso chi tace è complice”. Sostengono i firmatari: “I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione. Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile. I sedicenti ‘nuovi’ sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali”.

A replicare è direttamente Matteo Salvini, che scrive su Facebook: “Che tristezza questi attacchi personali da parte di artisti, spesso milionari, che non hanno contatti con la vita reale e non capiscono che l’immigrazione fuori controllo è un problema per tutti”. Il ministro dell’Interno lancia quindi una provocazione: “Qualcuno di questi multimilionari, firmatari di appelli radical chic, spalancasse le porte della propria megavilla e accogliesse a sue spese chi ritiene. Io tiro dritto nel nome della sicurezza, dell’ordine, del controllo dei confini, della chiusura dei porti e all’apertura degli aeroporti per chi scappa davvero dalla guerra”.

Gli inviti di Salvini ai suoi sostenitori

Il ministro Salvini osserva: “Gli appelli non vengono dagli operai, dagli studenti, dai pensionati e da chi vive nelle case popolari”. Salvini posta anche un link all’appello di Rolling Stone, con un invito ai suoi sostenitori: “Qualche commento qui, se volete divertirvi”.

In ultimo, Matteo Salvini spiega che non cadrà nella trappola del boicottaggio: “Qualcuno di questi autori mi piace anche e, nonostante questo ennesimo attacco gratuito, continuerò ad ascoltarne le canzoni, leggerne libri e guardarne film. Ovviamente non spenderò mai una lira per comprare questa rivista”.