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Il commissario per i diritti umani Dunja Mijatović: "Le Ong hanno un ruolo cruciale"
(Web)

Il commissario europeo per i diritti umani Dunja Mijatović si è espresso sull’attuale posizione dell’Italia e di altri Paesi europei di non concedere l’accesso ai propri porti alle Ong.

Continua a tenere banco in europa la politica di accoglienza ai migranti. Se da un lato ci sono Paesi come l’Italia che negano l’accesso ai propri porti alle Ong, ce ne sono altri come la Spagna che aprono all’accoglienza (due i casi recenti e noti quello dell’Aquarius e quello di OpenArms). La chiusura ad oltranza nei confronti dei migranti salvati dalle Ong non è ben vista dall’Unione Europea che invita i Paesi membri a rispettare quanto sancito dai trattati di Dublino, ma Francia, Italia e Germania sono concordi nel dire che questi accordi andrebbero rivisti per ridistribuire il carico dei migranti che giungono e contrastare il traffico clandestino di migranti condotto dagli scafisti. Per il neo governo italiano una soluzione potrebbero essere i respingimenti, politica applicata dall’Australia a partire dal 2013, e il già applicato divieto di ingresso nei porti nei confronti delle Ong. A tale politica si oppone fermamente il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa Dunja Mijatović che ritiene necessario il lavoro svolto dalle Ong nella salvaguardia della vita in mare.

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Dunja Mijatović: “I Paesi europei non devono opporsi alle Ong”

Come riferito dall’agenzia di stampa ‘Agi‘, Dunja Mijatovic si è espressa in favore del lavoro svolto in questi anni dalle Ong, sottolineando come: “Qualsiasi approccio alla migrazione nel Mediterraneo dovrebbe garantire un sistema dotato di risorse sufficienti e pienamente operativo per salvare vite umane in mare. Le tragedie recenti che provocano centinaia di vite perse dovrebbero ricordarci l’urgenza di agire”. Il commissario aggiunge quindi che proprio l’assenza di strutture adatte a salvaguardare la vita in mare rende necessaria l’azione delle Ong: “In questo contesto, le organizzazioni non governative (ONG) svolgono un ruolo cruciale e dovrebbero essere libere di utilizzare i porti e altre strutture per le operazioni di salvataggio e per aiutare i migranti”.

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