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Irama
Il giovane cantante Irama: “Resto coi piedi per terra anche ora che sono diventato famoso”

Dopo il successo ad ‘Amici 17’, il cantautore Irama ammette: “La mia vita è cambiata, ma io resto sempre umile, ed i miei fan sono la cosa più importante”.

Irama sta riscuotendo un notevole successo, dopo la vittoria di ‘Amici 17’. Ed il giovane cantante, nonostante il notevole aumento di popolarità che lo ha investito, non dimentica l’umiltà. “Ogni volta che vedo un mio fan triste gli chiedo a cosa sia dovuto questo”. Una cosa che capita spesso ad esempio nelle lunghe sedute in cui Irama si presta a firmare le copie dei propri dischi. A tgcom24 il cantante, che da un mese è in cima alle classifiche degli album italiani più venduti con ‘Plume’, dice di non essersi affatto montato la testa. “Sono contento di come è riuscita a svoltare la mia carriera. Ma resto con i piedi che terra. Tutto questo è causa di grande stanchezza e felicità allo stesso tempo. Il successo è così, e non me lo aspettavo, ma non mi fermerò qui. Continuerò a lavorare sodo, sempre con impegno ed umiltà, sperando di non fermarmi mai”.

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Irama è felice quando anche i suoi fan lo sono

Una delle cose che Irama ha scoperto “è l’alchimia che riesco ad instaurare con i miei ammiratori. Con loro condivido musica ed emozioni, e tutto questo è bellissimo. A me piacciono molto le piume e la simbologia che esse racchiudono. Era così anche per gli antichi Egizi. E da bambino le inseguivo mentre volavano. Poi ho scelto di usarle. Ogni piuma riveste un significato e senza di esse non so stare. Nelle ultime settimane ho avvertito un cambiamento, una crescita. Che però è avvenuta più nel mio io che in ambito artistico”.

Viva la musica italiana

“Quando incontro i fan provo ad accontentare tutti, ad avere una bella parola per ciascuno dei circa 2500 che mi vengono a vedere. Possono volerci anche ore, eppure io vorrei passare almeno 10′ con ciascuno. Ora non sto scrivendo nuove canzoni ma ne ho alcune prodotte in passato. Comunque sto pensando ad un pò di brani. In futuro vorrei cantare all’Eurovision, per tenere alta la bandiera della musica italiana nel nostro Continente e nel mondo intero. Io poi sono cresciuto ascoltando De André e Guccini.