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Infermiera arrestata, è accusata di aver ucciso almeno 8 neonati
(Istock)

La polizia britannica ha arrestato un’operatrice sanitaria accusandola dell’omicidio di 8 neonati e del tentato omicidio di altri 6.

Nel corso di un’indagine sulla morte sospetta di 8 neonati tra il giugno del 2015 e quello del 2016 nel reparto maternità del Countess Chester Hospital, la polizia di Chester (Inghilterra) ha arrestato in queste ore un’operatrice sanitaria accusandola dell’omicidio di almeno 8 bambini e del tentato omicidio di almeno altri 6 piccoli. L’indagine è stata avviata nel maggio dello scorso anno quando la polizia ha deciso di indagare sul sospetto incremento di morti all’interno del reparto neo natale dell’ospedale: sotto indagine sono finiti inizialmente 8 decessi e 6 collassi non letali. Nel corso delle indagini i casi sospetti si sono allargati a 15 decessi e 17 improvvisi malori non letali.

Dopo oltre un anno di analisi, interrogatori e consulti forniti da medici specialisti, la polizia ha formulato l’accusa contro una delle dipendenti dell’ospedale, ritenuta colpevole di aver indotto volutamente la morte di almeno 8 dei 15 neonati e di essere anche colpevole di aver cercato di fare lo stesso con 6 dei 17 che hanno rischiato la morte. Al momento, però, viene mantenuto l’assoluto riserbo sull’identità e la posizione della donna all’interno dell’istituto sanitario, la polizia non ha infatti specificato il ruolo professionale della donna all’interno dell’ospedale.

Operatrice sanitaria accusata di aver ucciso 8 neonati: l’indagine continua

Ad annunciare l’arresto dell’operatrice sanitaria è stato l’investigatore a capo dell’indagine Paul Hudges, il quale ha precisato che al momento le indagini sono tutt’altro che concluse: “Sin da quando è iniziata l’indagine nel maggio del 2017, un team selezionato di detective sta lavorando alacremente sul caso. Si tratta di un’investigazione decisamente complessa e molto delicata, abbiamo l’obbligo di assicurare che faremo tutto il possibile per stabilire cosa ha portato alla morte ed ai malori di questi bambini”. Lo stesso Hudges ha detto che l’arresto della donna sospettata è un grande passo in avanti nell’indagine che non verrà conclusa finché non si riterrà di aver portato a galla tutta la verità e scovato tutti i colpevoli: “Non ci siamo prefissati un limite di tempo sull’indagine, rimaniamo concentrati sull’obbiettivo di condurre un’indagine il più possibile accurata”.