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(foto Vigili del fuoco)

Durante il pomeriggio di giovedì, a Livorno, un uomo ha rischiato la vita per estrarre da una casa in fiamme una donna e la sua bambina ed il sindaco Filippo Nogarin ha deciso di premiarlo dando la cittadinanza al giovane di origini albanesi.

Il 31enne originario di Berat, in Albania, Qato Nertil, si è reso conto dell’esplosione avvenuta nel palazzo di  fronte la sua abitazione ed è corso a prestare soccorso ad una madre che si trovava nella sua abitazione insieme alla propria bambina. L’atto eroico è stato molto apprezzato dal sindaco di Livorno, Filippo Logarin, che ha proposto di premiarlo accelerando le pratiche, già avviate, per l’ottenimento della cittadinanza. Il sindaco ha, infatti, inviato un messaggio alla prefettura per velocizzare l’iter burocratico ed ha affermato che il ruolo del Primo cittadino “è quello di valorizzare i cittadini che si mettono a disposizione del prossimo: Qato ha compiuto un bellissimo gesto, che va valorizzato perché sprezzante del pericolo ha evitato una strage. Lui, inoltre, rappresenta un bello spaccato della società che ha sempre più bisogno di riferimenti positivi”.

Qato Nertil, quando ha visto il palazzo di fronte casa sua avvolto dal fumo e dalle fiamme ha preso una scala dal suo furgone ed ha estratto dall’abitazione la ragazzina di 14 anni e sua madre, di 57.

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Qato Nertil di origine albanese racconta l’accaduto e ciò che davvero lo ha reso felice: il ringraziamento da parte delle due donne che ha salvato

Qato Nertil, intervistato, ha raccontato l’accaduto:

“E’ successo tutto in pochissimo tempo, ho sentito una forte esplosione e ho subito pensato che fosse successo qualcosa nel mio appartamento, poi mi sono affacciato dalla finestra e ho capito subito: la casa di fronte era saltata in aria e sentivo chiedere aiuto. Ho preso la scala che avevo nel furgone e sono salito al primo piano. L’appartamento era avvolto dal fumo nero e non si vedeva nulla, sentivo solo le voci della bambina e della madre: la finestra era rotta così prima ho preso in braccio la ragazzina e l’ho portata a terra e poi sono risalito a prendere la madre. Sono anche tornato su una terza volta per capire se nell’appartamento ci fosse qualcun altro, ma non c’era più nessuno”.

Successivamente, l’uomo di origine albanese, ha riportato della grande emozione provata quando le due donne lo hanno ringraziato e “oltre a ringraziarmi mi hanno abbracciato fortissimo: non lo scorderò mai”. “Adesso sono disoccupato. Vorrei lavorare perché devo pagare il mutuo e le bollette della mia casa ma adesso non chiedo nulla: sono contento non per me ma per le persone che ho salvato, mi è bastata la parola ‘grazie’”, ha poi confessato l’uomo alla stampa.

Le due donne hanno riportato lesioni lievi ma per Angela Tarroboiro la signora di 52 anni che, secondo le indagini delle Forze dell’Ordine, ha provocato volontariamente l’incidente, non c’è stato nulla da fare; la donna è morta dopo due giorni a causa delle gravissime ferite riportate, sul 95 % del corpo. Angela, infatti, si è data fuoco volontariamente ma la propagazione delle fiamme ha avvolto anche la caldaia causando così la violenta esplosione.

Il sindaco Nogarin, saputo dalle Forze dell’Ordine dell’accaduto, ha telefonato personalmente al 31enne: “Mi ha telefonato il giorno dopo e ci siamo incontrati. Per me è stata una grande emozione: mi ha ringraziato per il mio gesto e io gli ho raccontato qual è la mia condizione lavorativa: vorrei solo avere un lavoro”, ha riportato Qato.

Il sindaco Nogarin, a chi ritiene il ‘premio’ non adatto al momento che l’Italia sta vivendo al livello politico risponde: “Livorno è la città delle nazioni, abbiamo gli anticorpi per non farci condizionare da chi paragona gli immigrati al male assoluto: e poi non devo mica chiedere il permesso a Salvini”.

Marta Colanera