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Peter Pan
(CC-BY-SA-2.0)

Peter Pan è esistito davvero: chi era e dove è sepolto il giovane omonimo del personaggio raccontato in una fiaba per bambini e ragazzi.

Quest’anno si celebra il centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale: in Italia, soprattutto nel Nord Est, ci sono imponenti sacrari che ricordano il sacrificio di molti giovani nella Grande Guerra, uno di questi si trova sul Monte Grappa. Qui riposano 22.910 soldati, di cui 12.615 italiani e 10.295 austriaci: di questi, solo 2.578 sono i caduti identificati. Tra coloro che sono stati identificati c’è tal Peter Pan, un soldato ungherese morto sul Monte Grappa.

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Chi è il soldato Peter Pan: dalla fiaba alla realtà

Nulla a che vedere ovviamente con la fiaba dello scozzese James Matthew Barrie, ma il sacello col suo nome è meta di molti bambini che qui lasciano un fiore o dei sassolini. Ma chi è Peter Pan, il giovane intorno al quale si sono intrecciate in questi anni molte leggende? Il soldato ungherese morì a soli 21 anni il 19 settembre 1918, dopo un anno dalla chiamata alle armi, durante uno scontro sul Col Caprile. Venne sepolto come tanti altri giovani in uno dei cimiteri della zona e solo successivamente la sua salma venne trasferita al Monte Grappa.

Peter Pan ha qualcosa in comune con l’eroe della fiaba, nemico di Capitan Uncino: il mistero intorno alla sua figura. Infatti, ha un’identità e origini poco chiare: sarebbe nato nella città magiara di Ruskabanya, che però non esiste. Le ricerche hanno portato invece a scoprire un’altra città, Rusca Montana, cittadina romena il cui nome, negli anni di guerra, era stato reso in ungherese. Iniziarono le ricerche delle sue origini e venne fuori dagli archivi della cittadina la storia di Peter Pan, della sua famiglia, della sua casupola ancora esistente.

Peter Pan: un giovane morto in guerra

Ma dicevamo che Peter Pan è un personaggio misterioso: per questo del soldato non è mai stata rinvenuta una foto e quindi non conosciamo la sua reale identità. La vicenda di Peter Pan, classe 1897, è quella di tanti altri giovani: la Grande Guerra si prese infatti un’intera generazione nata alla fine dell’Ottocento e fino al 1900, preludio a quello che purtroppo accadde con i dodicenni della Hitlerjugend chiamati da Adolf Hitler nel 1945 a difendere Berlino.

E che purtroppo accade ancora oggi in molte parti del mondo, dove l’utilizzo di bambini soldato è all’ordine del giorno. Una vicenda triste quella di Peter Pan, soldato ungherese, che al contrario del suo omonimo che non voleva crescere, invece è dovuto crescere in fretta e conoscere l’orrore della guerra.