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Camey Mossamet

I resti ossei ritrovati a Porto Recanati, nei pressi del grattacielo mutietnico Hotel House, appartengono a Camey Mossamet.

La Procura di Macerata, che conduce le indagini, ha potuto identificare i resti ritrovati vicino al grattacielo Hotel House come appartenenti a Camey Mossamet, ragazza scomparsa nel 2010.

La ragazza, di origini bengalesi, aveva 15 anni all’epoca della sua scomparsa ad Ancona, il 29 maggio 2010, ma dopo il suo ritrovamento la Procura di Macerata sta cercando la testimonianza di chiunque fosse in grado di aiutare le indagini.

L’inchiesta ha avuto un punto di svolta nel momento in cui è stato trovato, pochissimo ma sufficiente Dna della giovane, e questo è stato confrontato con quello della madre di Camey. Con un’approssimazione del 99% il referto ha potuto ragionevolmente dimostrare, quindi, che i resti ossei “appartengano a Camey Mossamet”, come si legge nella nota diramata dalla Procura.

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Il ritrovamento delle ossa a Porto Recanati e la riapertura del caso di Camey Mossamet da parte della Procura di Macerata

Il Dna della ragazza è stato estratto dalla carne interna di un dente di Camey e solo grazie a questo elemento si è potuta ridare una degna identità alla ragazza uccisa. L’ipotesi che quei resti, di ben 8 anni fa, fossero appartenuti alla vittima è stata fatta dalla Procura identificando alcuni oggetti ritrovati assieme al corpo. Sono stati ritrovati, infatti, vicino alla ragazza una scarpa bianca, un foulard e un fermacapelli e grazie a questi oggetti si è potuto riaprire un caso ormai archiviato. Il caso, infatti, venne aperto dalla Procura di Ancora immediatamente dopo la sparizione di Camey ma fu archiviato perchè non fu trovato alcun elemento che ne potesse aiutare le indagini.

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L’ipotesi più accreditata al momento dalla Procura di Macerata maceratesi, viene espressa dal procuratore Giovanni Giorgio: “può ragionevolmente ipotizzarsi che la ragazza, una volta giunta da Ancona presso la stazione ferroviaria di Porto Recanati, si sia recata verso l’Hotel House, e poco tempo dopo sarebbe stata uccisa e sotterrata nei pressi dell’immobile”.

Ciò che al momento è certo è che il caso sia stato finalmente riaperto e ciò che venne documentato 8 anni fa ripreso e nuovamente riesaminato e, fra gli elementi salienti del caso, è stato anche scoperto che un amico di Camey viveva all’ottavo piano dell’Hotel House.

Marta Colanera