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(LUDOVIC MARIN/AFP/Getty Images)

Lungo braccio di ferro sui migranti: i leader europei annunciano l’accordo a tarda notte, soddisfatte alcune richieste italiane.

I leader dell’Unione europea, dopo la maratona di colloqui durante la notte, hanno annunciato di aver raggiunto un accordo di compromesso sulla questione della migrazione, che ha creato una crisi politica che minaccia di indebolire il blocco. Non si conoscono però i dettagli dell’accordo.

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Il braccio di ferro sui migranti nell’Unione Europea

Il governo italiano, ieri, minacciava di porre un veto se non ci fosse stato un accordo equo. I leader europei hanno affrontato l’argomento per nove ore, raggiungendo finalmente un accordo intorno alle 5 del mattino. Da quando si apprende finora, i leader hanno concordato, almeno in via di principio, rispetto a come rafforzare le loro frontiere esterne e creare centri di screening per i migranti, per decidere più rapidamente se hanno o meno lo status di richiedenti asilo.

“Abbiamo ancora molto lavoro da fare per superare i diversi punti di vista”, ha detto il cancelliere tedesco Angela Merkel dopo le discussioni, che un alto funzionario europeo ha descritto come talvolta virulente. Di fatto, l’accordo dovrebbe superare il trattato di Dublino, almeno stando a quanto emerso finora.

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Accordo sui migranti: cosa prevede?

I leader europei hanno concordato di istituire centri di screening volontari sul suolo europeo, per alleggerire l’onere su paesi come l’Italia, la Spagna e la Grecia, dove i migranti arrivano per la prima volta e sono registrati.

Inoltre, a quanto si apprende, hanno anche concordato di studiare la creazione di centri simili al di fuori dell’Europa, in Nord Africa, ad esempio, per controllare i migranti prima che arrivino. Se queste notizie fossero confermate, sarebbe una vittoria del governo italiano, che puntava proprio su una equa distribuzione tra i 28 Paesi membri dell’Ue e sull’analisi delle richieste di asilo già dai punti di partenza, ovvero i porti della Libia e del Nord Africa in generale.