CONDIVIDI
Andrey Suchilin (Websource)

Costrinse l’aereo su cui volava ad un atterraggio d’emergenza per la puzza nauseabonda che emanava: aveva una grave malattia, è morto Andrey Suchilin

La notizia, venuta fuori circa un mese fa, era subito diventata virale per la sua assurdità. Il volo Transavia HV5666 partito da Amsterdam e diretto a Gran Canaria è stato costretto ad un atterraggio d’emergenza a Faro (Portogallo) a causa dell’odore nauseabondo emesso da uno dei passeggeri, Andrey Suchilin, con gli altri che per la puzza vomitavano in continuazione. Una storia che era talmente assurda da restare in attesa di verifiche, una storia che aveva colpito tutti proprio perché sembrava falsa. E invece era tutto vero. Sia la puzza nauseante, sia il fatto che gli altri passeggeri vomitassero, sia l’atterraggio di emergenza. Mentre l’aereo era in volo i passeggeri più vicini a lui hanno cominciato a provare senso di nausea ed alcuni hanno persino vomitato. A quel punto l’uomo fu “messo in quarantena” in uno dei bagni, ma i passeggeri continuavano a sentirsi male, per questo si è reso necessario l’atterraggio d’emergenza per far scendere l’uomo e purificare l’aria. Uno dei passeggeri raccontò: “La puzza era insopportabile, come se non si fosse lavato per diverse settimane”. In realtà, purtroppo, il motivo era un altro.

Leggi anche — > Donna dà in escandescenze in aereo: panico tra i passeggeri – VIDEO

Morto Andrey Suchilin, l’uomo che puzzava troppo e “dirottò” un aereo

Ma, come spesso accade, anche nelle situazioni più assurde c’è un motivo molto semplice. Andrey Suchilin aveva una grave malattia e una volta tornato a casa è stato ricoverato ed è morto dopo alcuni giorni. Secondo quanto riporta ‘Metro’, quel fetore nauseabondo non era dovuto ad una scarsa igiene personale, bensì ad una malattia, dovuta ad un batterio capace di distruggere internamente la pelle e i tessuti. Un fatto che gli aveva provocato una necrosi molto grave, sfociata poi in una vera e propria cancrena. La scoperta subito dopo l’atterraggio.

L’uomo, di nazionalità russa, si era fatto visitare per capire l’origine di quel terribile odore e gli era stato diagnosticato questo male ormai incurabile, in quanto il batterio aveva eroso i tessuti al punto tale da far diventare la necrosi irreversibile. Suchilin è entrato in coma solo due giorni dopo ed è morto ieri, dopo quasi un mese di agonia.