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migranti
Salvataggio durante uno sbarco di migranti clandestini © Getty Images

La Libia si è dotata ufficialmente di un Centro di Coordinamento Congiunto di Soccorso aereo e marittimo per i migranti. Cala il ‘potere’ delle ONG.

La giornalista Francesca Totolo, autorevole firma della rivista ‘Primato Nazionale’ e che da parecchio tempo segue con delle ficcanti inchieste in particolar modo le vicende riguardo alle dinamiche che portano sulle coste europee ed italiane nella fattispecie migliaia di migranti ogni anno, ha scritto un post molto significativo sul proprio profilo personale Facebook. Anche in questo messaggio viene toccata la delicata tematica inerente i migranti. Questo il suo messaggio.

“La #Libia ha ufficialmente un JRCC (Centro di Coordinamento Congiunto di Soccorso aereo e marittimo) avendo completato la registrazione presso International Maritime Organization – IMO (convenzione dell’ONU). Quindi ora le imbarcazioni che segnaleranno i “gommoni della morte” dovranno rivolgersi direttamente alla Guardia Costiera Libica, senza passare da MRCC di Roma. E di conseguenza, nessun giudice di Md – Magistratura Democratica potrà scagionare le #ONG con la scusante che la Libia non è un porto sicuro, come già successo per il dissequestro della nave di Proactiva Open Arms”.

Migranti, le ONG saranno fortemente limitate

Parole che risultano possedere un peso specifico considerevole perché rivolte sostanzialmente contro l’operato di alcune ONG. Secondo una tesi che la Totolo ha documentato più volte in passato fornendo delle dettagliate spiegazioni, le stesse si renderebbero di fatto complici dei processi che portano i migranti in Europa dalla Libia. In maniera alquanto esplicita la Totolo ha parlato anzi di “ONG responsabili delle morti in mare”.