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Antonietta Corinto, la mamma suicida due giorni fa dopo aver allattato il proprio bambino nato da pochi giorni, doveva avere assistenza. Lo sfogo del marito.

Gerardo, marito di Antonietta Corinto, la mamma suicida due giorni fa all’ospedale di Salerno dopo aver allattato il suo neonato, si lascia andare ad un duro sfogo. “Avevamo chiesto ai medici un permesso speciale affinché qualcuno le stesse vicino. Non ce lo hanno dato”, accusa duramente l’uomo. La dichiarazione è stata fatta questa mattina a Sapri, durante i funerali della moglie, che si era lanciata dal sesto piano. Tutta la località campana ha preso parte alle celebrazioni funebri e comprende il dolore di un marito e neopadre che non avrà mai più la propria compagna al suo fianco. Il sindaco di Sapri ha proclamato il lutto cittadino, un gesto fortemente simbolico oltre che un atto dovuto, per manifestare cordoglio e vicinanza a Gerardo. Il padre di Antonietta la ricorda come “una ragazza perfetta, alla quale non mancava nulla. Non le abbiamo fatto mancare mai niente, a cominciare dall’amore”.

Mamma suicida, la famiglia non riesce a darsi pace

Secondo i dottori, la mia Antonietta non necessitava di alcuna assistenza. Lei pensava soltanto a Vincenzo e non a se stessa. La potevamo vedere solamente un’ora al giorno dopo che il 22 giugno ha partorito Vincenzo. Ma per il resto è sempre rimasta sola“. Si viene a sapere che i suoi parenti più prossimi avevano anche affittato una casa vicino all’ospedale di Salerno, proprio per starle accanto il più possibile. Parla della povera mamma suicida anche la zia Simona, alla quale era molto legata. “Non sappiamo cosa le sia accaduto nella testa. Alle 9:00 di lunedì mi ha telefonata per dirmi che sarebbe andata in chiesa e poi ad allattare il suo bambino. Io non la vedevo depressa, ditemi cosa le è successo!”.