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Beppe Grillo

Beppe Grillo al veleno contro il PD, contro Macron e contro Claudio Amendola e Edoardo Albinati

Quelli del PD sono disperati, talmente disperati che tifano per le disgrazie per dimostrare di avere avuto ragione. Questo, in buona sostanza, il pensiero di Beppe Grillo, che dal suo blog attacca frontalmente il Partito Democratico, mai così in basso e mai così disastrato come in questo periodo. Nella sua analisi politica, Grillo spiega cosa secondo lui stia andando storto in quello che era il principale partito di centro-sinistra, che nell’ultima tornata elettorale per le amministrative ha perso perfino la sua roccaforte storica più forte, ovvero la Toscana: “Il livor furioso che si è scatenato nei cervelli che fiancheggiano la sinistra sta tracimando oltre ogni ragionevolezza – dice Grillo – Sono talmente arrabbiati che pregano per le disgrazie. Mostrano i canini e ringhiano che siamo fascisti, hanno perso qualunque forma di contegno. Tifano per le buche a Roma e guardano al mondo con la stessa fregola degli appassionati di B Movie Horror: roba che indurrebbe alla scaramanzia persino l’aspirapolvere per il popcorn”. Ma secondo Beppe Grillo non è stato il MoVimento a far fuori il PD: “Riconosco che la parte del leone, nel togliere di mezzo il Pd dai Comuni di quasi tutto il Paese, non è stata nostra. Non è una nostra vittoria. La rabbia disperata dei sodali dell’intellighenzia piddina è davvero impressionante”.

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Beppe Grillo fa i nomi: Macron, Albinati e Amendola, ecco il suo pensiero

Ma Beppe Grillo ne ha per tutti. Parla dello scrittore Premio Strega Edoardo Albinati che, sulla vicenda Aquarius, si era chiesto cosa avrebbe fatto il Governo se sulla nave fosse morto un bambino: “Non gli resta che sfogarsi e invocare disgrazie, come quel premio Strega che si augurava morisse un bambino sull’Aquarius”. Ma nel mirino c’è anche il presidente francese Macron, che col suo partito ha preso una posizione durissima contro le scelte di Salvini: “Anche Macron ci insulta – dice Grillo – E tutti sperano facciamo un passo falso. Sono come fantasmi che non riescono a toccare palla nel mondo reale”. Una bordata anche a Claudio Amendola, storico simpatizzante del centrosinistra: “Gente che campa pubblicizzando il gioco d’azzardo augura a noi ogni male possibile. Non vogliono vivere in un paese con i porti chiusi, forse temono qualche bisca di stato in meno”.