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Salvini
(Photo credit should read TIZIANA FABI/AFP/Getty Images)

Matteo Salvini attaccato da un altro rapper: le frasi violentissime di Inoki Ness

Un caso davvero clamoroso, quello che si sta creando attorno al rapper Inoki Ness, reo di aver registrato un video selfie nel quale insulta pesantemente Matteo Salvini. Il leader della Lega in questo periodo è parecchio nell’occhio del ciclone per le sue politiche contro immigrazione e rom, e per questo sta trovando parecchi dissensi. Alcuni però trascendono e vanno oltre, attaccandolo sul personale e augurandogli la morte o diverse sciagure. Nei giorni scorsi è toccato a Gemitaiz, autore di accuse pesantissime nei confronti del Ministro dell’Interno, da lui bollate poi come deliri di un pazzo.

“Ma che problemi ha ‘sto fenomeno?”, ha risposto Salvini al rapper che aveva scritto, testualmente: “Salvini ti auguro il peggio. Se muori facciamo una festa”. Gemitaiz era riuscito a “guadagnarsi” una citazione del Ministro dell’Interno sulla sua pagina Facebook, chissà se ci riuscirà anche Inoki Ness, che è intervenuto a difesa del collega, riuscendo a rincarare addirittura la dose.

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Inoki Ness e gli insulti a Matteo Salvini: “Ti devono stuprare in massa”

Inoki Ness

Matteo Salvini è stato ancora insultato, quindi, ed è ormai oggetto di provocazioni sempre più sfrenate da parte dei suoi detrattori. Tra cui c’è il rapper Gemitaiz e c’è anche Inoki Ness, che ha diffuso una serie di brevi video tramite una storia Instagram, con all’interno alcune affermazioni davvero pesanti: “Volevo dire una cosa che dico più o meno da venticinque anni: Lega Nord m***a, Salvini brucia male, vivo. Io spero che ti stuprino in massa. Spero veramente che ti capitino cose brutte”.

Poi Inoki Ness ha spiegato il senso delle sue parole, e non certo per stemperare gli animi: “Nel 2018, in un mondo dove tutti i paesi sono diventati cosmopoliti, in un mondo dove se vai in Africa è pieno di bianchi e se vai in Europa è pieno di neri, come si fa ad essere ancora razzisti? Ma tu che sei razzista, non ti vergogni di esistere oggi come oggi? Non ti vergogni di respirare? Trovati un altro pianeta”.