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Salvataggio migranti (Getty Images)

Chiuso un centro di accoglienza nel beneventano: ecco come lucravano sui migranti

Quando si parla di “business dei migranti” si parla soprattutto di persone che approfittano di chi viene in Italia, affrontando un viaggio della speranza che spesso si conclude senza alcuna speranza. Uomini e donne poverissime, che scappano dalla miseria e arrivano in Italia trovando ancora più miseria, e non certo perché il paese che li accoglie è povero quanto quello da cui scappano ma perché c’è chi si approfitta di loro senza il minimo scrupolo. Dal lavoro, spesso nei campi sotto il sole a pochi euro, fino all’accoglienza, sono tanti gli enti che intascano i “famosi” 35 euro e poi, con una cifra irrisoria, stipano centinaia di immigrati in luoghi angusti dando loro cibo scadente e pessimo sostentamento.

In questi giorni si fa un gran parlare del lavoro delle ONG che recuperano i migranti al largo delle coste libiche, oltre alle enormi polemiche sulla tolleranza zero imposta da Matteo Salvini contro gli stranieri, ma si perde di vista cosa accade quando c’è chi, italiano e a volte anche con un discreto potere, approfitta di questa situazione per fare soldi a palate sulla pelle di migranti spesso disperati. Questo è accaduto anche in questo centro accoglienza nel beneventano, scoperto dalle Forze dell’Ordine e diventato oggetto di oltre 40 denunce a carico del materiale umano più disparato. Fra questi c’è anche un funzionario pubblico e un appartenente proprio alle Forze dell’Ordine, oltre ad un impiegato del ministero della Giustizia e altri 36 indagati.

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Benevento, l’attività che lucrava sull’accoglienza ai migranti

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(Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Sono scattate le manette per 5 persone, fra cui appunto c’erano anche alcuni uomini particolarmente “in vista”, accusati di lucrare sui migranti che arrivavano in questo centro di accoglienza per migranti in provincia di Benevento. Gli accusati lucravano sugli aiuti umanitari ai migranti tramite assegnazioni pilotate, sovraffollamento dei centri e false attestazioni di presenze degli ospiti. In pratica facevano ciò che succede sempre più spesso: prendevano un numero imprecisato di immigrati, li scaricavano in qualche stanza di qualche struttura fatiscente e dismessa e poi baravano anche sulle presenze, oltre che sul trattamento ad essi riservato. Sono stati beccati, denunciati e arrestati. Adesso speriamo che la punizione per loro sia esemplare.