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Parma rischia la Serie A, l'accusa è di tentato illecito
(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

La promozione in Serie A del Parma è a rischio, Calaiò e Ceravolo sono infatti accusati di tentato illecito a causa dell’invio di alcuni sms prima della sfida decisiva con lo Spezia.

I tifosi emiliani che avevano sognato e poi ricevuto in regalo dai propri beniamini la promozione in Serie A, potrebbero dover attendere qualche anno in più per rivedere il Parma in lotta con l’élite del calcio italiano. Il procuratore della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) Giuseppe Pecoraro ha infatti accusato i calciatori della squadra emiliana Calaiò e Ceravolo di tentato illecito per il caso degli sms mandati ai colleghi dello Spezia 4 giorni prima dell’incontro decisivo per la promozione nella massima serie del nostro campionato. La procura ha chiuso oggi le indagini ed ha comunicato la violazione dell’articolo 7 da parte dei due calciatori interessati. Quindi ha aperto la procedura per il deferimento di Calaiò e Ceravolo, procedura che in caso di sanzione comminata metterebbe a rischio la promozione del Parma in Serie A.

Parma, Serie A a rischio: gli sms che hanno portato all’accusa di tentato illecito

Mancavano 4 giorni alla sfida tra Parma e Spezia valevole per la 42esima giornata del campionato di Serie B 2017/2018. La squadra emiliana era al terzo posto distante 2 dal Frosinone (poi promosso in Serie A al termine dei Play off) ma in vantaggio per scontri diretti e differenza reti. La gara con lo Spezia, quindi, poteva essere decisiva per una promozione diretta della compagine bianco crociata e Calaiò e Ceravolo hanno inviato degli sms in cui avrebbero fatto riferimenti allusivi alla prestazione difensiva dello Spezia, un invito, insomma, a non impegnarsi troppo.

Di solito quando due squadre si affrontano all’ultima di campionato e solo una di queste lotta per un obbiettivo,che quella disinteressata al risultato non faccia troppa resistenza è una regola non scritta del calcio, una specie di codice cavalleresco tra calciatori e società che però non deve e non può essere regolato da un copione o dall’ingerenza degli avversari: se lo Spezia avesse voluto combattere su ogni pallone e giocarsi la vittoria avrebbe avuto il diritto e dovere di farlo anche e sopratutto per rispetto dei valori sportivi e dei propri tifosi. La partita è finita 2 a 0 per il Parma e ad indurre al sospetto è stato il clamoroso errore dal dischetto dell’ex Parma Gilardino.