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giuseppe conte migranti
(ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Migranti, il Premier Giuseppe Conte incontra Tusk e prende una posizione netta in particolare sul tema dei ‘movimenti secondari’.

Continua l’interesse del Governo italiano in merito all’emergenza migranti. Le azioni di Matteo Salvini appena insediatosi al Ministero dell’Interno e quelle di Danilo Toninelli al Ministero dei Trasporti hanno sollevato un vespaio di polemiche che stanno spaccando l’Italia praticamente in due.

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Il dibattito in Italia sul tema migranti

Da una parte chi plaude alle decisioni del leader della Lega di respingere una parte dei profughi che sbarcano ogni giorno sulle coste italiane al grido di “chiudiamo i porti”, dall’altra chi invece condanna quella che definisce la barbarie di lasciare delle persone in mezzo al mare al proprio destino giocando sulla pelle di chi è principalmente vittima di una situazione che ha ben altri colpevoli.

Sono anche questioni ideologiche, oltre che meramente politiche, che fanno discutere ma che in ogni caso non cambiano quella che è la posizione del Governo in materia. Il Premier Giuseppe Conte intanto lavora per garantire accordi migliori con il resto d’Europa: ieri l’incontro con Angela Merkel che ha preso posizione netta, assicurando che la Germania, così come il resto d’Europa, aiuterà l’Italia nella gestione di un fenomeno che ha bisogno sicuramente di attenzione massima. Così anche Giuseppe Conte si è espresso in materia di Migranti, nel corso di un colloquio avuto con il presidente del Consiglio Ue Donald Tusk, secondo quanto filtra da fonti interne a Palazzo Chigi riportate dall’Ansa.

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Emergenza migranti, le parole del Premier Conte

Giuseppe Conte ha parlato quindi dell’emergenza migranti analizzando la situazione e cercando di far capire a chi rappresenta in questo momento l’Europa che l’Italia non può gestire tutto da sola e che c’è bisogno di un intervento “dall’alto” per cercare di far sì che la situazione – che è davvero difficile, a prescindere dalle guerre ideologiche – si possa risolvere nel migliore dei modi, specialmente nei cosiddetti ‘movimenti secondari’, ovvero gli spostamenti dei richiedenti asilo tra i vari stati Ue:

“E’ impensabile che l’Italia possa farsi carico di tutti i migranti dei movimenti secondari – ha detto Conte – Specialmente dopo che si è riconosciuto che il nostro Paese è il più esposto ai flussi migratori”. Un altro passo verso la risoluzione diplomatica della questione: chissà se ora l’Europa alle parole farà seguire i fatti.