CONDIVIDI
Sergio Gonella, in primo piano, durante una partita

Sergio Gonella, arbitro indimenticabile per gli amanti del calcio ‘pulito’ e per i suoi grandi meriti dentro e fuori dai campi di calcio, muore a 85 anni. L’Aia twitta, per il suo ex presidente, dal 1998 al 2000: ”Alla famiglia la vicinanza e il cordoglio dell’Associazione italiana arbitri”.

Sergio Gonella, arbitro internazionale che nel 1978 diresse a Buenos Aires la finale dei Mondiali tra Argentina e Olanda ed entrò nella leggendaria Hall of Fame del calcio italiano nel 2013, è morto a 85 anni.

Gonella al suo esordio in Serie A negli anni ‘70 si guadagnò sin da subito la fama di uomo integerrimo per la sua severità verso gli interventi fallosi compiuti dai giocatori. L’arbitro, infatti, concesse ben 7 rigori nelle prime 7 partite del campionato 1965-1966. Gonella nell’immaginario collettivo viene ricordato, assieme allo svizzero Gottfried Dienst, per aver diretto alcune fra le finali più in vista nel mondo calcistico come ad esempio la finale di Supercoppa Europea del 1975, l’Europeo 1976 ed i Mondiali 1978 ed anche per questo motivo, nel 2013, ebbe l’onore di essere inserito nella Hall of Fame del calcio italiano per la professionalità dimostrata sul campo. A riprova del rigore dimostrato in campo, nel 2013 Gonella venne inserito, ex aequo con l’arbitro Cesare Gussoni, nella Hall of fame nella categoria ‘arbitro italiano’.

Leggi anche —> Mondiali 2018, il peruviano Tapia perde la memoria dopo uno scontro

Dopo aver attaccato il fischietto al chiodo Sergio Gonella si dedicò alla direzione dell’Aia e passò ‘il testimone’

Nel finale di carriera, esaurito il suo ruolo sul campo, Gonella iniziò ad occuparsi della designazione degli arbitri di Serie A e fu proclamato presidente dell’Associazione italiana arbitri. Come a tutti gli arbitri capita, le sue scelte furono spesso oggetto di polemiche, di biasimo o, al contrario, di grande supporto ma, ciò che davvero conta è che questo grande uomo non si fece mai confondere dalle polemiche, divenendo anche per questo uno dei maggiori fischietti internazionali.

Marta Colanera