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Nadia Toffa
(Websource/Archivio)

Nadia Toffa, insulti e accuse alla conduttrice malata di cancro. Perchè continua questa campagna d’odio nei suoi confronti?

Da quando Nadia Toffa ha annunciato in diretta a Le Iene di essere malata di cancro il web e il mondo dei social si è scatenato. Da un lato i tantissimi messaggi di solidarietà per una giovane donna malata ancora prima che per il personaggio pubblico protagonista di tante inchieste alle Iene. Dall’altro però piano piano sono arrivati i non pochi messaggi di critica per aver scelto di rendere pubblica la malattia e quelli di chi non ha gradito la sua frase “Chi è malato di cancro è un figo pazzesco”. Da lì poi si è passati alle accuse di spettacolarizzare la malattia addirittura al fine di aumentare audience e popolarità personale e infine si è arrivati ai veri e propri haters, gli ormai tristemente famosi leoni da tastiera che insultano soprattutto i vip e che non si fermano davanti a nulla, nemmeno alla malattia grave.

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Nadia Toffa, dalle accuse agli insulti

In un primo momento Nadia Toffa aveva annunciato di essersi curata per due mesi con la chemioterapia e aveva detto di essere guarita (poi ha dovuto invece affrontare il ritorno del cancro e assentarsi dalla tv). In quei frangenti iniziali sollevarono polemiche queste sue frasi: “Chi combatte il tumore è un guerriero, un figo pazzesco. Non trattatelo da malato”. A risponderle fu l’imprenditrice umbra Catia Brozzi: “Beata te cara Nadia Toffa che in due mesi hai scoperto di avere un tumore, hai fatto l’intervento, chemio e radio, sei già al lavoro e ti dichiari guarita. Sai, qui, nel mondo di noi comuni mortali, ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi, dati i tempi biblici delle prenotazioni ospedaliere, magari muoiono ancor prima di sapere di che male soffrissero…”.

E poi ancora: “Esistono realmente persone fighe e sai chi sono secondo me? Sono le persone che assistono un malato oncologico. Sono quelli che devono mantenere il sorriso, ogni giorno mentre corrono da un ospedale all altro in cerca di risposte. Sono quelli che piangono di nascosto… le persone fighe sono quelle che provano un senso di impotenza devastante, ma si comportano da supereroi… I malati no, cara Nadia, loro non sono fighi e non credo neanche si sentano fighi”.

Non mancano poi gli attacchi da giornalisti o altri vip. Il primo fu il giornalista Filippo Facci: “Penso che conduca a una banalizzazione dei malati di tumore e nondimeno, com’ è sua abitudine, a un messaggio distorto su questo tema. Nadia Toffa non ha un cancro: l’ ha avuto. Due mesi per accorgersi di avere un tumore, asportarlo interamente, fare una chemio e radioterapia solo preventive (ci fosse qualche cellula ancora in giro) e poi tornare in onda: come se – eccolo il messaggio – il cancro fosse questa cosa qui, due mesi e una parrucca e via”. 

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Poi è stato il turno, proprio in questi giorni, di Eleonora Brigliadori: “Chi è causa del suo mal pianga se stesso il destino mostra le false teorie nella vita e dove la salute scompare la falsità avanza”.

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Molti hanno rinfacciato alla Toffa alcuni suoi servizi su teorie strampalate che mettevano in dubbio verità scientifiche e mediche. Per esempio la pagina Facebook “W la Fisica” scrisse: “E’ tornata in video e ha raccontato di avere avuto un tumore. È stata operata e ha fatto la chemioterapia preventiva. Ora sta bene, e ne siamo tutti contenti. L’ipocrisia però non possiamo far finta di non vederla. Nel suo messaggio Toffa dice di stare attenti ai ciarlatani che promettono di guarire i tumori con truffe antiscientifiche, perché i tumori si curano solo con la chemioterapia e la radioterapia. Già. Peccato che sono state proprio le Iene – accusa il movimento – a dar voce a questa fuffa antiscientifica nel corso degli anni”.

Dopo tutto questo, e ne abbiamo riportato solo una parte, sono arrivati come dicevamo tutti gli insulti via social con accusa di approfittarsene della malattia, insulti veri e propri e addirittura sciacalli che scrivono sulla sua pagina, molto letta, per farsi pubblicità di ogni tipo o anche solo per avere più visibilità.

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