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corona don mazzi

Fabrizio Corona protagonista assoluto di Non è L’Arena. Tra i suoi bersagli anche Don Mazzi nonostante una lettera aperta piena di affetto e comprensione

Ieri la puntata di “Non è L’Arena”, programma di Massimo Giletti in onda su La7, è stata catalizzata dalla presenza come ospite di Fabrizio Corona. L’ex paparazzo torna in uno studio televisivo per parlare della sua vita, dei suoi processi e dei suoi “nemici”. Un lungo confronto dove non ha risparmiato parole al veleno per gli ospiti presenti come Giampiero Mughini e per chi ha deciso di non presentarsi in studio e declinare l’invito come Selvaggia Lucarelli. Prima di entrare in studio il conduttore ha detto che l’ex paparazzo era piuttosto teso. Si parte subito con la lettera aperta che Don Mazzi ha scritto sul Corriere della Sera.Nella lettera Don Mazzi scrive a Fabrizio Corona e dice: “Mi manchi, pochi ti conoscono dentro l’anima come ti conosco io. Perchè non mi chiami”. Nonostante le parole di affetto e comprensione, Fabrizio Corona non accetta quanto scritto e replica subito infastidito: “È pura falsità, è una cazzata, credo che sia lui ad aver bisogno di luce mediatica, si fa pubblicità con il mio nome.”

Corona: “Deve appendere il crocifisso al chiodo”

“Non ho mai visto Don Mazzi, forse due volte in carcere. Ho fatto un percorso bellissimo in una comunità collegata ad Exoudus, lui mi ha detto che meritavo di marcire in galera. Da un prete non l’accetto. Deve appendere il crocefisso al chiodo! Non ho mai avuto un rapporto di cura con questo signore, io non l’ho mai visto in cinque mesi di comunità, secondo voi perché non è voluto venire?. Quando ero in galera hanno tutti sparato a zero su di me, perché non potevo replicare, ora però sono spariti tutti”. Un attacco diretto senza mezzi termini, come nello stile di Fabrizio Corona. Massimo Giletti, padrone di casa, decide però subito di porre un freno alla questione e prova a stemperare i toni: “Ognuno può scegliere di non venire o venire in trasmissione”. Resta però l’attacco durissimo nei confronti di Don Mazzi.