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Aereo Ryanair (Photo credit should read ATTILA KISBENEDEK/AFP/GettyImages)

Un’attesa incredibile, di ben 20 ore, per i passeggeri che avevano prenotato un volo con partenza da Nizza con la compagnia low-cost Ryanair: fra i passeggeri una donna incinta. Il disservizio causato non ha impedito alla compagnia di negare il risarcimento o qualsiasi altro sostentamento che limitasse ai passeggeri il disagio.

Il disservizio di Ryanair verso i clienti è stato raccontato da un utente al Telegraph che, oltre all’evidente fastidio arrecato, ha riscontrato anche disinformazione e disinteresse verso i passeggeri in attesa. Fra le persone che dovevano prendere quel volo, infatti, c’era anche una donna incinta alla quale, riferisce l’utente, non è stata data la debita attenzione nonostante le segnalazioni più volte inviate anche dagli altri passeggeri dell’aereo.

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L’indifferenza di Ryanair ai disagi arrecati ai suoi clienti secondo le notizie riportate

“Le compagnie aeree sono vincolate dalla legislazione dell’UE per offrire assistenza mentre si attende un volo in ritardo, che dovrebbe includere cibo e bevande. Per quanto ne so, Ryanair non ha offerto nulla di tutto questo. Alcuni passeggeri mi hanno detto che avevano ricevuto 5 buoni Starbucks dall’aeroporto, ma a quell’ora Starbucks era chiuso” 

Questa è stata la denuncia riportata al Telegraph da un passeggero del volo che ha anche riferito al giornale altri dettagli sul mancato interesse della compagnia verso le basilari esigenze dei clienti in attesa. Molte cose, infatti, non sono andate come dovevano e la compagnia sarebbe stata scusabile da parte degli utenti se si fosse interessata almeno di dare informazioni, alloggio o risarcimento. Queste necessità ,invece, non sono state assolutamente nè ascoltate nè la compagnia è sembrata preparata per tali evenienze, secondo il passeggero intervistato. Inoltre, anche l’aereo che, dopo 20 ore di attesa, i passeggeri hanno potuto prendere appariva visibilmente sporco.

Il passeggero del volo ha, infine, raccontato che:

“Ryanair ha detto che non è dovuto alcun risarcimento, accusando la cancellazione dello sciopero e la chiusura di una pista a Stansted.”

Marta Colanera