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Gruppo editoriale Gedi (Twitter) 

A Gorizia, un lavoratore del Gruppo editoriale Gedi si suicida nel centro stampa all’indomani dell’annuncio fatto dall’azienda di trasferire la stampa dei giornali Il Piccolo e Messaggero Veneto a Padova.

L’uomo, di 49 anni, si è impiccato nella notte nello stabile del Gruppo editoriale Gedi dove lavorava come poligrafo ed è stato ritrovato morto il giorno successivo al suicidio dai colleghi di lavoro. La Federazione nazionale della stampa italiana e l’Assostampa (sindacato regionale del Friuli), riguardo l’accaduto, hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Non possiamo non ricordare che il tragico gesto giunge all’indomani dell’annuncio del gruppo Gedi di trasferire la stampa dei due giornali e le maestranze nella tipografia di Padova.“

La Fnsi e l’Assostampa, dopo aver colto le tragiche dinamiche che hanno portato l’impiegato, padre e marito oltre che lavoratore, a tale disperazione hanno invitato a “una riflessione su politiche aziendali che, ormai ovunque, spingono le aziende a trattare il bene informazione con criteri esclusivamente ragionieristici. […] fatta passare in secondo piano la qualità del prodotto, il radicamento sul territorio e, purtroppo, anche la dignità del lavoro, sempre più ridotto a merce, e delle persone, ormai pedine da spostare senza criterio sullo scacchiere dei risparmi, degli accorpamenti e dei tagli indiscriminati.”

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Lo sciopero unificato per avere in Italia il rispetto dei ‘sacrosanti’ principi costituzionali

Anche i sindacati di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil, hanno proclamato lo sciopero del Centro stampa di Gorizia fino alle ore 12 di domani ed anche l’incontro sindacale inerente la ristrutturazione del Gruppo Gedi, previsto per lunedì è stato annullato in segno di protesta. Ai quotidiani ‘Il Piccolo’ e ‘Messaggero Veneto’, che hanno deciso di non uscire domani in edicola, hanno fatto seguito anche molti altri quotidiani del gruppo.

In un comunicato il Gruppo Gedi ha riferito che “L’Editore è profondamente colpito e fortemente addolorato per quanto accaduto. Esprime le più sentite condoglianze alla famiglia, alla quale assicurerà aiuto e vicinanza.”

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L’impiegato che si è tolto la vita, infatti, secondo quanto riportato dall’Ansa, aveva una moglie ed un figlio ai quali ha lasciato un biglietto di scuse. La Fnsi e l’Assostampa hanno dato le condoglianze alla famiglia anche da parte del sindacato ed hanno ribadito quello che dovrebbe essere un concetto fondamentale di umanità, ossia che “il rispetto per le persone, prim’ancora che dei lavoratori, deve tornare a essere nell’Italia del 2018 una precondizione di relazioni industriali e sindacali spesso degradate, nel rispetto dei sacrosanti principi costituzionali.”

Marta Colanera