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Malagò
(Paolo Bruno/Getty Images)

Stadio Roma, Malagò indagato chiede di essere interrogato. 

Si sta espandendo a macchia d’olio l’inchiesta sulla corruzione in merito agli appalti per la costruzione a Tor di Valle del nuovo Stadio della Roma. Tra gli indagati è apparso anche il nome eccellente del Presidente del Coni Giovanni Malagò. In un comunicato del Comitato Olimpico diffuso pochi minuti fa si legge: “Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha appreso dalla lettura di alcuni quotidiani di essere indagato nell’ambito di un procedimento penale. Malagò ha dato incarico al suo legale di chiedere alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma di essere interrogato quanto prima per chiarire la sua posizione”.

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L’inchiesta che ha portato a 9 arresti

I nove arresti eseguiti dai Carabinieri sono arrivati al termine di un’indagine coordinata dalla Procura di Roma che ha ravvisato tra i reati un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione nell’ambito di tutte le procedure preparatorie per la costruzione del nuovo stadio della Roma nella zona di Tor di Valle. E dire che proprio ieri il sindaco Virginia Raggi annunciava come “lo stadio fosse sempre più vicino” spiegando che l’iter stava procedendo in maniera spedita e senza alcun intoppo. Tra gli arrestati l’imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova che si è occupata della realizzazione del progetto dello stadio, il vice presidente del Consiglio Regione Lazio Adriano Palozzi di Forza Italia e il presidente Acea Luca Lanzalone, di area 5 stelle. Fu proprio Lanzalone il principale consulente del sindaco Virginia Raggi nelle fasi più delicate che portarono poi all’accordo definitivo tra il Campidoglio e la proprietà della Roma.