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Ricky Martin: "Vorrei che i miei figli fossero gay". Scoppia la polemica
(Photo credit should read VALERIE MACON/AFP/Getty Images)

Nel corso di un’intervista sull’accettazione dell’omosessualità Ricky Martin ha dichiarato che vorrebbe che i suoi figli fossero gay, facendo scoppiare una polemica.

Invitato a ‘Good Morning America‘, programma mattutino della ‘ABC‘, il cantante portoricano Ricky Martin ha parlato delle difficoltà incontrate nel periodo in cui cercava di celare la sua identità sessuale e del miglioramento della sua vita una volta che ha deciso di fare coming out. Da anni infatti si vociferava delle sue preferenze sessuali per gli uomini, ma il generale ostracismo nei confronti degli omosessuali avevano tenuto a freno il suo desiderio di manifestarsi al mondo per quello che era.

Della sua lunga testimonianza il web ha carpito esclusivamente una frase: “Vorrei che i miei figli fossero gay”, un estratto che tolto dal contesto della discussione fa sembrare che il cantante abbia la volontà di forzare la scelta sessuale dei propri figli. Proprio questo è ciò che sul web viene imputato all’artista e che ha alimentato una dura critica nei suoi confronti. Tale esercizio, però, è una brutale strumentalizzazione atta ad attaccare non solo Ricky Martin ma tutta la comunità Lgbt.

Ricky Martin: l’accettazione dell’omosessualità e il discorso sui figli

L’intervistatore ha chiesto a Ricky Martin di spiegare quali fossero state le difficoltà nel nascondere la propria propensione sessuale e quali quelle incontrate per uscire allo scoperto. Il cantante ci tiene a precisare che per quanto gli venisse difficile fare outing, dopo averlo fatto la sua vita è migliorata in maniera radicale: “Vorrei farlo di nuovo, perché rivelarlo al mondo è stato bellissimo. Prima mi nascondevo e vedevo tutto in bianco e nero, da quel momento in poi ho iniziato a vedere il mondo a colori”. Nel continuare la sua testimonianza, l’artista si rivolge direttamente a chi in questo momento si nasconde e dice loro: “Voglio dire a chi ora si sta nascondendo, che tutto andrà bene, tutto andrà per il verso giusto, dovete semplicemente essere voi stessi e amarvi per ciò che siete”.

Un discorso sull’accettazione del proprio io, sul superamento dei blocchi psicologici imposti dalla società e da chi ci vive accanto. A quel punto l’intervistatore gli chiede il perché abbia scelto le parole “Sono un fortunato omosessuale” e questo risponde: “Mettiamola così, io non so ancora quale sia l’ orientamento dei miei figli perché sono ancora dei bambini, ma vorrei che fossero gay anche loro. Il modo in cui adesso vedo le cose, la profonda sensibilità che hanno le persone gay è qualcosa di grandioso”. Insomma, inserita nel contesto, la frase di Ricky Martin era l’ennesimo modo per dire ai bambini ed ai giovani che non c’è alcuna vergogna nell’essere omosessuali, ma anzi va visto come una fortuna.