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infermiera
(Websource)

In Inghilterra, Mya-Louise Perri, bambina inglese di 10 anni, a causa della diagnosi sbagliata di un’infermiera è morta nel sonno. Il processo ha stabilito che la causa della morte è diretta responsabilità dell’infermiera.

In Inghilterra Mya-Louise Perri, di soli 10 anni, è stata ricoverata all’ospedale Cromwell Primary Care Centre, di Grimsby, per dei lancinanti dolori allo stomaco ma, non essendo in quel momento disponibili dei medici, la bambina è stata visitata da un’infermiera. L’infermiera, che ha diagnosticato erroneamente un’infezione dell’apparato urinario, ha prescritto alla bambina degli antibiotici facendo sì che fosse poi dimessa. Durante la notte, però, la bambina si è spenta perchè la diagnosi non era corretta.

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Mya-Louise Perri muore per una diagnosi sbagliata fatta da un’infermiera: una tragedia che poteva essere evitata

Tornata a casa la bambina è morta nel sonno perchè il dolore che sentiva all’addome era causato da un’appendicite acuta che, non diagnosticata, è peggiorata fino a portarla alla morte. Suo padre, Andrew Perri, resosi conto del peggioramento della figlia, nonostante le rassicurazioni avute in precedenza sul suo stato, ha tentato di riportarla in ospedale ma ormai le sue condizioni erano troppo gravi. L’uomo non è, infatti, riuscito ad arrivare in tempo alla struttura.

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Il processo ha stabilito che la morte della bambina sia diretta responsabilità della donna in quanto, non essendo richiesto alla sua funzione quella di prescrivere medicinali o dare diagnosi, l’infermiera, in assenza di personale medico, avrebbe dovuto semplicemente trasferire la piccola paziente. Nel momento stesso in cui l’infermiera ha scelto, consapevolmente, di assumere un ruolo non di sua competenza ha condannato la bambina al suo fatale destino.

La morte di Mya è sopraggiunta, infatti, a causa di complicanze dovute alla negligenza verso la malattia e non per la stessa, di per sè facilmente curabile.

Marta Colanera