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Brigitte ed Emmanuel Macron (Photo FABRICE COFFRINI/AFP/Getty Images)

Emmanuel Macron torna nuovamente a far parlare di sè per aver speso 50.000 euro (o 500.000 secondo le informazioni riportate dalla stampa francese) per il nuovo servizio di piatti da 1.200 pezzi dell’Eliseo.

Le Canard enchainé, giornale satirico francese, ha riportato che il costo dei piatti acquistati dalla premièr dame Brigitte, moglie del presidente francese Macron, per essere sfoggiati alle cene di gala dell’Eliseo, si aggira sui 500.000 euro. L’argomento è divenuto bollente in patria, come del resto in Italia a causa della recente diatriba con il presidente Salvini riguardo la questione dei migranti, ma il presidente francese, attaccato da Le Monde, Le Figaro e buona parte del mondo digitale non ha ancora personalmente ribattuto alle accuse.

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“Una barca di soldi buttata nei piatti”: come si difende l’Eliseo e come la Francia interpreta il gesto del presidente Macron

Sembra quasi una favola o una storia fantastica quella interpretata dal presidente Macron che, attento polemizzatore dei “soldi buttati” sia in Francia che in Italia, compra un servizio di piatti con un budget da capogiro in un momento di crisi per il suo paese. La Presidenza dell’Eliseo, per giustificare l’accaduto, ha dichiarato a mezzo stampa che il servizio presidenziale preesistente risaliva a 10 anni fa, ai tempi di Chirac Jacques e che i magnifici piatti, dell’effettivo valore di 500.000 euro, sarebbero stati dati gratuitamente a Brigitte Macron da una fabbrica di porcellane di Sèvres. Ciò che sarebbe stato pagato dall’Eliseo alla fabbrica di produzione, invece, sono le decorazioni che riproducono una stilizzazione del palazzo presidenziale, realizzate appositamente dall’artista Evariste Richer.

La spesa per questa elegante idea voluta da Brigitte Macron sarebbe, dunque, solamente di 50.000 euro. La cosa che non convince i francesi è l’immagine di vita che, anche da questo episodio, sembra far apparire la coppia così lontana dall’elettore francese medio. La Francia, quella fatta di uomini e donne comuni che non butta soldi nei piatti, esprime il suo disappunto attraverso i social network nei confronti di un presidente che aveva parlato di una “barca di soldi buttati” quando si era trattato di aiuti umanitari ma che non ha avuto lo stesso scrupolo per un servizio di porcellana.

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L’idea di una vita condotta nel privilegio senza il minimo sguardo alle difficoltà del cittadino comune è ciò che i francesi davvero non perdonano al presidente Macron e questo al di là del singolo episodio o, in questo caso, piatto.

Marta Colanera