CONDIVIDI
dagostino
Guai per Luigi Dagostino, ex socio della famiglia Renzi

Finisce in manette Luigi Dagostino, famoso imprenditore pugliese in passato socio dei genitori dell’ex premier, Matteo Renzi.

Un arresto eccellente è stato effettuato quest’oggi a Firenze da parte della Guardia di Finanza del capoluogo toscano. A finire in manette è stato Luigi Dagostino, noto imprenditore di origini pugliesi di 51 anni. L’uomo, attualmente detenuto ai domiciliari, deve rispondere all’accusa di emissione di false fatture per operazioni finanziarie in realtà mai attuate. Dagostino ha interessi in vari ambiti, soprattutto in quello della gestione di grandi outlet di lusso. Ad esempio è proprio lui uno dei registi del ‘The Mall’ che rivende griffe del marchio Gucci. L’indagato, fermato a scopo cautelativo, possiede grossi centri in tutta Italia ed è stato anche socio di Tiziano Renzi e della moglie Laura Bovoli nella Party Srl, società chiusa dopo soli due anni di attività, a loro dire per “accanimento da parte della stampa”.

Dagostino, l’accusa è chiara

Oltre al fermo, Luigi Dagostino ha dovuto subire anche un provvedimento di sequestro di beni dal valore complessivo di circa 3 milioni di euro. Ad ogni modo i responsabili dell’operazione, coordinati dal procuratore capo di Firenze, giuseppe Creazzo, hanno fatto sapere che questa operazione è del tutto estranea all’inchiesta che vede il padre dell’ex premier Matteo Renzi al centro delle attenzioni da parte degli inquirenti, sempre per emissione di false fatture ad opera di società che lo coinvolgerebbero. Oltre a Dagostino risultano indagate altre due persone che rivestono il ruolo di amministratori di compagnie capeggiate proprio dall’imprenditore di Barletta. Le false fatturazioni avvenivano per aggirare gli alti costi dell’Iva e di altre imposte. Tutto questo avrebbe portato, secondo la Procura di Firenze, “all’evasione di svariati milioni di euro”.

Con Dagostino altri due indagati

Sequestri sono stati effettuati anche a beni appartenenti agli altri due indagati. Tra l’altro non è la sola notizia relativa a degli arresti eclatanti avvenuti quest’oggi. Anche il caso del nuovo stadio della Roma ha portato a risvolti tanto inattesi quanto inquietanti. Ci sono infatti stati ben 9 arresti in questa circostanza, con numerosi politici della Regione Lazio finiti in manette. Il club giallorosso ed il presidente James Pallotta risultano del tutto estranei a quanto avvenuto.