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Casale: "Mettete i figli di Salvini sull'Aquarius", lui risponde: "Si vergogni"
(Gettyimages)

Rossana Casale si scaglia contro il ministro dell’Interno sulla questione Aquarius, suggerendo di mettere i figli di Salvini sulla Ong lasciata a largo per giorni.

La forte opposizione del governo italiano sull’accoglienza della nave Ong ‘Aquarius‘ con a bordo oltre 600 migranti, tra cui bambini, ustionati e donne incinta, ha generato una bufera mediatica e politica di livello internazionale. La peregrinazione dei migranti è terminata (fortunatamente) ieri sera quando il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che la Spagna era disposta ad accogliere i migranti per evitare una catastrofe umanitaria. Una decisione arrivata dopo che il sindaco di Barcellona si era detto disposto ad offrire accoglienza alla nave qualche ora prima, richiedendo l’autorizzazione del governo iberico.

Prima che si arrivasse ad una soluzione in molti hanno criticato aspramente la chiusura dei porti italiani voluta dal neo ministro dell’Interno Salvini. Tra questi anche la cantante Rossana Casale che ha commentato in questo modo il rifiuto del governo italiano ad accogliere la nave: “Prendete i figli di Salvini e metteteli a bordo dell’Aquarius ora”. La risposta del leader leghista non si è fatta attendere, Salvini infatti ha detto alla cantante di pensare al suo lavoro: “Pensi a cantare e lasci in pace i miei figli”, quindi ha aggiunto: “Si vergogni”. La lite tra i due si è conclusa con questo scambio di battute, ma sono in molti coloro che hanno palesato il proprio dissenso per la politica di chiusura disposta dal ministro dell’Interno e che sono preoccupati per quanto possa accadere in futuro.

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La politica dei porti chiusi e la gestione delle emergenze in mare

In seguito alla decisione del governo spagnolo di accogliere i migranti a Valencia, il ministro dell’Interno ha esultato, parlando di prima vittoria nei confronti dell’Unione Europea. Per evitare che una nuova situazione di stallo si verifichi nei prossimi giorni sarà dunque necessario affrontare il discorso migranti a Bruxelles, in modo da trovare una soluzione equa che non metta in pericolo la vita di queste persone che cercano aiuto. Molto duro con il governo italiano è stato il premier maltese Joseph Muscat, il quale ha parlato di “Violazione delle regole internazionali da parte dell’Italia”. Ora bisognerà capire quale sarà la decisione dell’UE in merito allo stallo creato in questi giorni e in merito alla futura politica di accoglienza in Europa.

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