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Sara Errani
Sara Errani (Getty Images)

Arriva un’altra stangata dall’antidoping per Sara Errani. La tennista italiana squalificata 10 mesi

Stangata pesantissima per Sara Errani, che già era alle prese con uno spinoso caso di doping di cui era accusata dal Tas di Losanna. Il tribunale antidoping aveva già dato alla tennista una squalifica di 2 mesi, ma ora ha deciso di inasprire la sanzione, portandola a 10 mesi. La Errani è stata trovata positiva al letrozolo lo scorso agosto, e per questo motivo era stata sospesa per due mesi dalla federazione internazionale. Ma la Nado Italia aveva fatto ricorso contro questa sanzione, ritenendola troppo lieve. Il nuovo processo ha confermato che il ricorso della Nado era valido e ha infatti inasprito la squalifica di Sara Errani, che adesso, dopo aver già scontato i primi due mesi, dovrà restare ferma dall’8 giugno 2018 all’8 febbraio 2019. In più le è stata comminata una multa di 4000 franchi svizzeri e le saranno ritirati tutti i risultati conquistati dopo il suo ritorno in campo, scontata la prima squalifica.

Sara Errani e le accuse di doping: la spiegazione della tennista

Sara Errani
Sara Errani (Getty Images)

Sara Errani quindi subisce una nuova onta doping e vede inasprirsi la squalifica che aveva già scontato. La tennista italiana era stata squalificata dalla federtennis internazionale per due mesi, in una squalifica che era partita il 3 agosto scorso ed era andata avanti fino ad ottobre, quando la Errani è tornata in campo al torneo di Tianjin, in Cina. Già all’epoca la tennista era stata privata dei risultati acquisiti tra il 16 febbraio e il 7 giugno, perdendo tutti i premi vinti e i punti in classifica. Ora una decisione, tardiva ma effettiva a partire praticamente da subito, che le strappa un altro anno di carriera. La difesa di Sara Errani era basata su un tortellino “contaminato” che conteneva la sostanza dopante: “Non sappiamo esattamente come sia successo, l’unica spiegazione che riusciamo a darci è quella del tortellino”. Una giustificazione a cui era stata addotta la motivazione che sua madre faceva uso del letrozolo dal 2012. Motivazione che evidentemente non è stata sufficiente.