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Nel Regno Unito una duplice tragedia ha colpito una famiglia: Syira Coutain-Harebi, bambina di 11 anni, tornava a casa dal funerale della mamma quando è morta per un attacco di asma.

La piccola Syira Coutain-Harebi stava tornando a casa dopo il funerale della sua mamma con suo padre e suo fratello quando dei problemi respiratori hanno trasformato quel triste ritorno a casa in una corsa in ospedale.
La bambina è stata prontamente soccorsa ma ha avuto una seconda crisi che l’ha lasciata esanime fra le braccia dei familiari.

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L’asma e la sua pericolosità se sottovalutata

L’asma, come molte altre disfunzioni dell’apparato respiratorio, ha una forte componente emotiva ma molto spesso ne viene sottovalutata la pericolosità. Uno stato di shock o di panico possono alimentare la malattia che, non diagnosticata, potrebbe starsene lì latente magari anche per tutta la vita o esplodere in un momento in cui non ci si aspetta.

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Secondo una statistica svolta dalla sanità inglese in terra britannica moltissime sono le morti imputate a problemi respiratori come gli attacchi di asma e, forse, la disfunzione che non era stata diagnosticata si è accentuata perché in una bambina così piccola è stato troppo forte il trauma di trovarsi davanti ad un dolore così grande.

Oppure, come ha dichiarato a mezzo stampa Jackie Nugent, un caro amico della famiglia Coutain-Harebi:

“Forse sua madre aveva bisogno della sua bambina, e la bambina aveva bisogno della mamma”

L’uomo, per aiutare la famiglia a superare tale tragedia ha indetto una raccolta fondi per sostenere le spese economiche per il funerale della bambina. Syira, morta solamente un mese dopo il suo 11esimo compleanno, potrà così essere ricordata degnamente.

Marta Colanera