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Casa, Imu e Tasi: scadenza, acconto, regole da rispettare
(Websource)

Le normative che regolano le tasse sulla Casa, Imu e Tasi, per questo 2018 non sono cambiate ecco quali sono le scadenze, le regole da rispettare e quando bisogna versare l’acconto.

Per anni le normative sulle tasse di detenzione degli immobili sono variate aggiungendo, aumentando o diminuendo le imposte da versare allo stato per la casa di proprietà. In questo 2018, però, le regole non sono cambiate: le esenzioni per la prima casa, per quella in cui si dimora e per quella in cui si ha la residenza anagrafica non sono state eliminate. Permangono anche le eccezioni, l’esenzione al pagamento delle imposte sulla prima casa non valgono in caso di possedimento di una dimora di lusso, così come rimane valida l’esenzione del 50% per comodato d’uso padre-figlio e la riduzione del 25% per affitto a canone concordato.

Per quanto riguarda la scadenza della prima rata (o acconto) i contribuenti sono tenuti a saldare il 50% di quanto dovuto entro il 18 giugno, poiché quest’anno il 16 giugno cade di sabato. Per calcolare l’ammontare basta dividere la cifra pagata l’anno precedente in due parti, a meno che non ci siano state variazioni sull’immobile come acquisti, vendite o successioni. Il restante 50% dovrà essere versato entro e non oltre il 17 dicembre per non incorrere in more.

Tasse sulla Casa, Imu e Tasi: ecco chi è tenuto a pagare 

Sono tenuti a pagare Imu e Tasi tutti coloro che possiedono immobili situati in Italia ed hanno un reale diritto di godimento dello stesso. In base alla legge in vigore, sono esentati dal pagamento delle tasse i proprietari di un immobile che risulta prima casa e delle relative pertinenze (Garage, solai etc) che sono regolarmente registrate nel catasto. L’esenzione non vale qualora la dimora venga considerata di lusso: palazzi signorili, ville e castelli. Le tasse dovranno essere versate in ogni caso per la seconda casa, sia essa affittata, sfitta o concessa per utilizzo gratuito (con la detrazione del 50% nel caso di padre-figlio), per le multiproprietà e le pertinenze non agevolabili come un secondo garage. Si pagherà anche per i locali posseduti o in affitto che sono utilizzati come negozi o uffici, depositi o capannoni.

Per quanto riguarda i terreni agricoli l’Imu è dovuta qualora si tratti di un possedimento di cui non si è il principale utilizzatore o non faccia parte della proprietà di un’azienda agricola. Sono previste particolari esenzioni, qualora il terreno in questione si trovi in un comune di montagna. Per quanto riguarda la Tasi sulle case affittate per più di 6 mesi è possibile una parziale riduzione che varia dal 10 al 30% in base alle disposizioni del Comune di appartenenza. Questa percentuale variabile verrà pagata dall’affittuario, solo se la casa affittata non è indicata come residenza.