CONDIVIDI
Conte-Di Maio, mistero svelato: cosa voleva dire il premier in aula
(Photo by Andreas SOLARO / AFP)

Svelato il mistero, ecco a cosa era riferito il “No” di Di Maio quando Conte gli ha chiesto: “Posso dire…?

Per oltre 24 ore politici, commentatori, sbeffeggiatori di professione ed haters del web si sono chiesto cosa mai avrebbe voluto dire il neo premier Conte quando Di Maio lo ha freddato con un secco “No” davanti all’intera aula parlamentare. Le prime ipotesi sono state che il leader pentastellato comandasse ogni singola parola del premier e che l’argomento che questo avrebbe voluto sviscerare davanti ai parlamentari fosse di grande rilevanza politica, pare, invece, che la soluzione al quesito che tutti si sono posti sia decisamente più banale e priva di tutte le spiegazioni complottiste generate dopo l’accaduto: secondo quanto emerso dagli ambienti governativi, il presidente del Consiglio era entrato nel panico per l’emozione e voleva chiedere un attimo di tempo per cercare gli appunti che, dopo essersi alzato in piedi per la replica, gli erano sfuggiti dal controllo.

Forse vi interessa anche ->Governo Conte, fiducia alla Camera: pace fiscale per arrivare al reddito di cittadinanza

Conte-Di Maio: il “No” era per evitare una falsa partenza

Prendiamo per buona questa interpretazione, se il divieto di Di Maio fosse in effetti teso ad indirizzare Conte ed evitargli una falsa partenza, la successiva frase rivolta al premier avrebbe una maggiore logica: “Te li cerco io gli appunti”. Secondo questa ricostruzione dei fatti, il vice presidente del consiglio ha cercato di evitare una brutta figura incoraggiando il presidente a gettarsi nella mischia e continuare il discorso a braccio per minimizzare l’errore commesso, nel frattempo lui avrebbe cercato i fogli e, una volta trovati, il discorso sarebbe tornato nella direzione voluta da Conte.

Insomma, come teorizzato da alcuni sul web, si sarebbe trattato di un errore dovuto all’inesperienza che è stato ingigantito dal tentativo del più esperto collega pentastellato nel tentatovi di nasconderlo. D’altronde è più razionale credere a questo piuttosto che alla teoria che una dichiarazione fuori dagli appunti potesse generare imbarazzo e scompiglio tra i ranghi del neo governo.

Forse vi interessa anche -> Flat Tax e Salvini: Pd attacca il governo Conte