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Leonardo Portoraro
(ROBERTO SALOMONE/AFP/Getty Images)

Omicidio a Villapiana Lido, in Calabria: ucciso il ristoratore Leonardo Portoraro, ritenuto vicino ad ambienti criminali.

Ancora sangue in Calabria, dopo l’efferato omicidio di un uomo del Mali di 29 anni, Sacko Soumayla, delegato sindacale dell’Usb. Mentre le indagini per il delitto del migrante, sorpreso a rovistare tra le lamiere di una fabbrica abbandonata insieme ad altre due persone e ucciso a sangue freddo, sembrano essere a una svolta, arriva la notizia di un nuovo omicidio, a Villapiana Lido, nel cosentino. La vittima è Leonardo Portoraro, 60 anni, ristoratore che secondo gli inquirenti sarebbe uomo di spicco del malaffare della Sibaritide.

Omicidio di Leonardo Portoraro: la ricostruzione dell’accaduto

Le indagini dovranno appurare se l’omicidio di Portoraro sia riconducibile agli ambienti della criminalità organizzata. Per tale ragione, l’ufficio di procura diretto da Nicola Gratteri ha aperto un fascicolo specifico. Luce su quanto accaduto dovranno farla le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro, guidata dal capitano Cesare Calascibetta.

I colpi di arma da fuoco sarebbero stati esplosi, stando a quello che si apprende in queste ore, da una pistola e da un mitra. Leonardo Portoraro si trovava nei pressi del negozio della figlia, quando è stato avvicinato da due uomini, sembra a volto coperto, che hanno iniziato a sparare all’impazzata, colpendolo a morte.

Chi era Leonardo Portoraro

Leonardo Portoraro viene ritenuto uno dei boss della ‘ndrangheta della Sibaritide, anche se le vicende processuali che lo riguardano sono datate e attualmente era un uomo libero. Originario di Cassano allo Ionio, risiedeva da molti anni a Francavilla Marittima. In un agguato criminale ha perso uno dei fratelli, Giovanni, ucciso quando aveva 34 anni, nel 1992 a Cassano allo Ionio, insieme a un suo amico, Salvatore Nigro.

Successivamente venne arrestato per accuse legate ad associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Galassia” della Dda di Catanzaro. Al termine di un lungo iter processuale, venne assolto e risarcito dallo Stato. In particolare, veniva ritenuto il mandante del duplice omicidio di Alfredo Elia e Leonardo Schifini, nel 1993. Quelle accuse, mosse da un pentito, non trovarono mai riscontro. A lungo, nel corso degli anni Ottanta, Leonardo Portoraro era stato ritenuto affiliato al clan Cirillo. Le accuse erano sempre cadute nel vuoto: oggi l’uomo ha trovato la morte per mano di due killer.

A cura di Gabriele Mastroleo