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Filippo Magnini
(Paolo Bruno/Getty Images)

Filippo Magnini, squalifica di 8 anni per doping. 

Una notizia scuote il mondo del nuoto italiano e mondiale con la richiesta di 8 anni di squalifica per doping per Filippo Magnini, il nuotatore di 36 anni due volte campione mondiale nei 100 metri stile libero.

Le accuse contro Filippo Magnini

Magnini era da tempo indagato dalla National Antidoping Organization (Nado Italia) con l’accusa di aver commesso una doppia violazione del codice internazionale Wada: consumo o tentato consumo di sostanze dopanti (articolo 2.2) e favoreggiamento (2.9). Magnini fu interrogato due volte il 30 ottobre scorso e l’11 aprile e in quest’ultima occasione la sua posizione si era aggravata ulteriormente poiché si era aggiunta una terza accusa somministrazione o tentata somministrazione di sostanza vietata (articolo 2.8).

La richiesta di squalifica della Procura

Alla luce di tutto ciò la Procura di Nado Italia ha deferito Filippo Magnini chiedendo 8 anni di squalifica. Chiesti invece 4 anni per l’ex compagno di Nazionale Michele Santucci. Magnini è stato coinvolto in questa vicenda nell’ambito delle indagini che erano partite nei confronti del medico romagnolo Guido Porcellini che per anni aveva seguito proprio Magnini. Ciò che strideva era il fatto che Magnini, da sempre simbolo della lotta al doping, avesse a che fare quotidianamente con Porcellini e i suoi collaboratori che erano soliti importare dalla Cina dosi di ormoni della crescita. Magnini non sarebbe coinvolto direttamente nel traffico di queste sostanze, ma avrebbe un pesante coinvolgimento nell’uso di tali sostanze. Nelle tantissime ore di indagini è emersa una frase shock di Magnini che diceva al medico dell’inutilità di andare al Mondiale senza assumere quelle sostanze.